Venerdì, 24 Settembre 2021
Cronaca

L'azienda di famiglia spacciava droga in tutta la Val Taro: arrestati padre e figlio

Un 53enne e un 27enne sono finiti in manette dopo le indagini dei carabinieri, coordinate dalla Procura della Repubblica: 1.800 cessioni di cocaina, hashish e marijuana per un guadagno illecito di oltre 80 mila euro

Padre e figlio avevano creato una vera e proprià attività di spaccio di sostanze stupefacenti, pensata nei minini dettagli, con tanto di divisione di tipologia di droga da distribuire ai clienti e dei rispettivi ruoli. Un 53enne e un 27enne italiani di Fornovo sono stati arrestati dai carabinieri della compagnia di Salsomaggiore Terme che hanno eseguito un'ordinanza di custodia cautelare in carcere, emessa dal Gip del Tribunale di Parma per il reato di spaccio di droga. Secondo le indagini, avviate a partire da febbraio del 2021, i due avevano creato un fiorente mercato dello spaccio tra Fornovo e gli altri paesi della Val Taro: i clienti erano tantissimi e i guadagni illeciti - che sono stata la fonte di sostentamento della famiglia - sono stati stimati in circa 80 mila euro mentre le cessioni di droga sono state più di 1.800. 

Nel mese di febbraio i carabinieri hanno perquisito la loro abitazione a Riccò per il concreto sospetto che potessero nascondere droga o armi: quando i militari sono entrati il figlio 27enne ha cercato di buttare al droga dal balcone ma i colleghi sono riusciti a recuperarla. Dentro la casa i carabinieri hanno trovato diverse centinaia di grammi di hashish e 14 mila euro in contanti, frutto dell'attività di spaccio, oltre al materiale per il confezionamento. Il figlio è stato arrestato mentre il padre solo denunciato.

Le indagini successive - basate sui numeri di telefono ed i nomi contenuti in un'agenda cartacea trovata nell'abitazione - hanno consentito di ricostruire una rete di spaccio molto ampia. Padre e figlio avevano creato una sorta di azienda familiare basata sulle cessioni di sostanza stupefacente dove i due si scambiavano i compiti da svolgere e si consultavano per la definizione della vendita.

Uno dei due si concentrava sulle cessioni di marijuana e hashish mentre l’altro si occupava della cocaina, così da poter soddisfare qualsiasi esigenza dei propri clienti. Addirittura, per gli acquirenti più frequenti, la droga veniva consegnata direttamente a casa. Al termine delle indagini sono scattati gli arresti: ieri 24 agosto padre e figlio sono stati accompagnati in via Burla. 

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