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l Museo Ebraico Fausto Levi di Soragna con la Sinagoga entra nel Circuito Castelli del Ducato

Nella storica “Casa Grande delli Hebrei” della Bassa Parmense, riadattata a Museo, con la sua Sinagoga in stile neoclassico, sono esposte rare testimonianze della cultura e tradizione ebraica delle comunità del Ducato di Parma e Piacenza: rotoli della Torah tra i più antichi in Italia, libri di preghiera rilegati in argento, una importante collezione di ketubbot

Il Museo Ebraico “Fausto Levi” di Soragna, con la sua preziosa Sinagoga, entra nelle rete dei Castelli del Ducato di Parma, Piacenza e Pontremoli: dal 2018 c’è dunque un nuovo percorso, tra arte, storia e cultura, da conoscere in un tour tra rocche, fortezze e manieri.

Il Presidente dei Castelli del Ducato Orazio Zanardi Landi ed il Vice Presidente Francesco Trivelloni hanno dato il benvenuto alla Comunità Ebraica di Parma che gestisce il Museo Ebraico di Soragna, nato nel 1981 grazie all’impegno di Fausto Levi, allora presidente della locale Comunità Ebraica.

“Importante è l’occasione la Giornata della Memoria nel ricordo della Shoah – spiegano – per dare il benvenuto al Museo Ebraico dove, nella Sala delle Sinagoghe scomparse, è possibile ripercorrere la secolare storia degli ebrei parmensi e piacentini. Significativa è inoltre la Sala della Shoah allestita con pannelli descrittivi: conserva documenti e oggetti originali dai lager nazisti e testimonianze di una delle pagine più buie per la storia dell'umanità intera e del popolo ebraico”.

Completamente ristrutturato e rinnovato, ospita le stanze che dal primo 1600 erano state sede della Comunità israelitica soragnese oggi divenute custodi di rare testimonianze, oggetti di culto e documenti tra i pochi rimasti a raccontare la secolare storia degli ebrei parmensi e piacentini.

Il Museo Ebraico Fausto Levi, in linea con la volontà del fondatore, promuove la conoscenza delle radici storico-religiose del territorio come base per l’educazione alla convivenza rispettosa e pacifica dei popoli e delle religioni. Per questo motivo la didattica delle scuole di ogni ordine e grado è un aspetto fondamentale dell'attività museale e prevede una  vasta gamma di attività adatte alle scuole di ogni ordine e grado che si rinnova e si arricchisce ogni anno.

La Casa-Museo. Troverete esposte opere provenienti non solo da Soragna ma anche dalle antiche comunità di Busseto, Fiorenzuola, Cortemaggiore, Monticelli D’Ongina e Parma, cuore di una collezione costituita con dedizione e accurate ricerche. Nella raccolta sono conservate oggetti di grande valore: arredi lignei, argenti preziosi, documentazione autentica, e rotoli di pergamena sono il cuore di una testimonianza storia e documentale tra le più preziose e peculiari d'Italia.

Tra i principali pezzi della collezione spiccano: la cornice dell'Aron di Cortemaggiore; il camino della Casa del Rabbino di Cortemaggiore (XVI sec.) conservati nella Sala delle Sinagoghe Scomparse; l'Aron di Fiorenzuola, la collezione di ketubbot nel matroneo della Sinagoga, gli argenti ed i tessuti per la “vestizione” dei sifrei Torah.

La Sinagoga

Si trova all’interno di un edificio da sempre denominato “Casa Grande delli Hebrei”: venne costruita all’inizio del XVII secolo e ristrutturata a metà del XIX. Un’iscrizione d’epoca al suo ingresso ricorda la nuova inaugurazione del 1855. Gli affreschi in stile neoclassico sono attribuibili al pittore bussetano Gioacchino Levi; le iscrizioni in lettere ebraiche che corrono lungo la trabeazione sui quattro lati sono tratte dal Libro dei Re e dal Libro dei Salmi. Il nuovo Aron ottocentesco sostituì l’originale Arca Santa trasportata in Israele nel 1967 e posta all’interno della Sinagoga della Knesset, il Parlamento israeliano. Una serie di francobolli contenuti nella sala delle tradizioni del museo ricordano questa donazione.

Nel vestibolo antistante la Sinagoga sono custoditi gli oggetti più preziosi della collezione: si tratta di oggetti rituali che testimoniano la ricchezza ed il gusto dei membri delle famiglie ebraiche che li hanno commissionati per l'uso presso le loro comunità. I rotoli della Torah, il più antico risalente al 1594, manti e fasce (tehilim e mappot) in broccato utilizzati per ricoprirli, puntali e corone in argento (rimmonim e keterim) per adornarli. Non mancano poi anche rotoli decorati del libro biblico di Ester (Megillot Ester), ed un antico libro di preghiera settecentesco (Siddur) dalla copertina cesellata in argento.

La visita alla Sinagoga termina con le ketubbot, i contratti matrimoniali, conservati nel matroneo. Qui ne vengono esposti otto, risalenti al periodo compreso tra la fine del Settecento e l'inizio dell'Ottocento. Tutti splendidamente decorati: uno di essi riporta i ritratti di Vittorio Emanuele II, Giuseppe Garibaldi, Camillo Benso di Cavour. Nella lacuna del lato inferiore si trovava presumibilmente ritratto anche Giuseppe Mazzini. Si tratta di un'eccezionale testimonianza storica, che mostra l'adesione ebraica agli ideali del Risorgimento italiano.

Sala della storia

E' la sala più grande del Museo e accoglie i visitatori  introducendoli alla storia del popolo ebraico dalle origini all'età dell'Emancipazione, ripercorrendo il Medioevo, l'età dei ghetti, il rapporto con la Chiesa Cattolica ed il potere dominante. Sono qui conservate copie di antiche grida, bandi ed editti che regolamentavano la vita ebraica nel territorio del Ducato di Parma e Piacenza sino alla Rivoluzione francese. Un antico manoscritto secolo riporta le regole e le restrizioni imposte agli Ebrei di Fiorenzuola durante le festività pasquali cristiane nella prima metà del Settecento. Si tratta di un documento di grande importanza in quanto sono elencati i cognomi di tutti i nuclei familiari di allora. Altre preziose carte settecentesche sono testimonianze documentarie della vita israelitica soragnese. In questa sala si svolgono anche le conferenze ed i laboratori didattici con le scuole. 

Sala delle tradizioni

Gli oggetti di uso domestico ed il ciclo della vita sono i protagonisti di questa sala dedicata alla pratica religiosa quotidiana. Una grande tavola apparecchiata mostra come una famiglia ebraica, si prepara a festeggiare Pesach (la Pasqua ebraica) e lo Shabbat. Le ricorrenze religiose del calendario ebraico, le regole tradizionali nel corso della vita, le regole alimentari (kasherut) vengono qui illustrati. Tra gli oggetti più preziosi in questa sala, l'ottocentesca sedia cosiddetta del profeta Elia, utilizzata durante  le circoncisioni. È incorniciata alla parete più lunga una broderie (tovaglia ricamata) con le benedizioni delle Festività di Pellegrinaggio, donata dagli Ebrei di Soragna ai Principi Meli Lupi e da essi ridonata alla Comunità Ebraica di Parma in segno di secolare amicizia nel 2010. Le sedie savonarola ed il lungo tavolo provengono dalla casa natale del fondatore Fausto Levi. In questa sala si trovano anche le più recenti acquisizioni del Museo, donate tra il 2015 ed il 2016 dalla famiglia ebraica Bondì, originaria di Roma ma trasferitasi in parte a Parma: la collezione dei preziosi libri di preghiera e la coppia di ritratti dei coniugi Crescenzio e Prudenza Bondì, opere di un anonimo pittore romano della fine del secolo XIX. Nella grande vetrina a sinistra di chi entra sono conservate delle mezuzot, una di esse è particolarmente importante: è stata ritrovata in anni recenti ancora murata all'interno di una casa ebraica lungo la via che conduce al museo. E' la preziosa testimonianza dell'insediamento ebraico che per secoli ha abitato all'interno del paese.

Sala della Shoah

Allestita con pannelli descrittivi la sala conserva documenti e oggetti originali dai lager nazisti e testimonianze di una delle pagine più buie per la storia dell'umanità intera e del popolo ebraico. Si è dato risalto alle vicende elle famiglie ebraiche parmigiane perseguitate dalle leggi razziali fasciste prima, e deportate e sterminate dai nazisti poi. Fano, Finzi, Della Pergola e Bachi, con i loro bambini, ma anche i Levi, parenti del fondatore Fausto, sono questi i nomi delle famiglie di cui si testimoniano le vicende. Di particolare interesse sono gli oggetti appartenuti a Samuel Spritzman, sopravvissuto ai campi di sterminio. Il cappello a righe, un logoro cappotto, la stella gialla e gli strumenti utilizzati durante la sua prigionia, furono donati dalla moglie Ada Tedeschi, presidentessa della Comunità Ebraica di Parma negli anni '90 del Novecento.

Cimitero

Il Cimitero in località Argine, si trova in aperta campagna alla periferia di Soragna. E' un campo di forma rettangolare, chiuso da un antico cancello in ferro battuto. Le sepolture sono per la maggior parte alla destra di chi entra, disposte su più file e orientate ad est verso Gerusalemme. La tomba più antica, del 1854, è di Elia Sforni. Il cimitero, secondo fonti di archivio, fu realizzato nel 1839 grazie ad un lascito dell'ebreo soragnese Gabriele Levi ed è tutt'ora in uso. Gli Ebrei di Soragna avevano un precedente luogo di sepoltura, il cui terreno era stato donato nel 1750 dal marchese Diofebo Meli Lupi. Si trovava nel cortile dell'attuale “Locanda del Lupo” e cadde in disuso nella prima metà dell'Ottocento, quando fu aperto l'attuale cimitero.

Eventi e Attività Didattiche

Il Museo Ebraico di Soragna organizza ogni anno un ricco programma di eventi. Concerti ed incontri con studiosi e scrittori, conferenze e degustazioni si  svolgono generalmente una domenica al mese da marzo a settembre. La prima domenica di giugno è dedicata alla premiazione del concorso scolastico Shevilim, insieme alle autorità degli enti patrocinatori.

Le attività rivolte ai giovani e agli studenti costituiscono un aspetto molto importante della vita del museo: le scolaresche in visita possono svolgere attività creative a seguito della visita guidata, scelte dagli insegnanti sulla base del programma scolastico in corso di svolgimento. Dal 2017, oltre ai laboratori artistici “Alla scoperta dell'Ebraismo” nel museo è attivo “Shir”, il primo laboratorio musicale di musica ebraica rivolto agli alunni della scuola primaria e secondaria di primo grado. La visita guidata di circa 45 minuti comprende: le sale della collezione museale dedicata alla storia del popolo ebraico nel territorio della Bassa Parmense e le sulle tradizioni culturali e religiose del popolo ebraico (Sala della Storia, Sala delle Tradizioni, Sala della Shoah, Sala delle Sinagoghe scomparse).

E' possibile effettuare la visita della sola Sinagoga (20 minuti). Previa richiesta, se le condizioni lo consentono, è possibile visitare anche il Cimitero in località Argini di Soragna. È possibile richiedere la visita guidata in inglese previa prenotazione. Sono disponibili supporti di comunicazione per il percorso guidato in inglese, tedesco e francese. Libri e gadget di soggetto ebraico sono disponibili al Museo. Prenotazioni per gruppi turistici e scolastici: tutto l'anno. È necessario prenotare la visita per i gruppi / gruppi scolastici maggiori di 10 persone. La Sinagoga è disponibile per la celebrazione di cerimonie religiose ebraiche come bar/bat mitzvah, brit milah, matrimoni. Per informazioni  contattare il Museo. www.museoebraicosoragna.net

CHIUSURE PER FESTIVITÀ EBRAICHE 2018

Il Museo sarà chiuso per festività ebraiche nei seguenti giorni:

31 marzo - 1 aprile Pesach

6 - 7 aprile Pesach

20 - 21 maggio Shavuot

10 - 11 settembre Rosh hashanah

19 settembre Yom Kippur

24 - 25 settembre Sukkot

1 ottobre Shemini Atzeret

2 ottobre Simchat Torah

Apertura e orari
APRILE, MAGGIO, SETTEMBRE:

Martedì-Venerdì 10:00-12:00 - 15:00-17:00

Domenica 10:00-12:00 - 14:30-17:30

MARZO, GIUGNO, LUGLIO, AGOSTO, OTTOBRE, NOVEMBRE, DICEMBRE:

Domenica 10:00-12:00 – 14:30-17:30

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