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L'Oltretorrente si stringe intorno a Said

Post e messaggi di solidarietà affissi sulla saracinesca del suo locale

Tutti all'ingresso del Carpe Diem, come fosse un giorno normale. Stavolta la fila non è per il kebab, ma per testimoniare solidarietà a Said che, con il suo collaboratore, è stato vittima di un'aggressione in Piazzale Santa Croce, quando i due sono stati aggrediti da una banda di inqualificabili energumeni che - si dice - vadano in giro a farsi portavoce di un malcontento che in realtà non esiste se non nelle loro teste bacate. Già in pieno giorno, quando Said ha dato il via alla sua giornata lavorativa, si erano mossi un sacco di clienti come vi abbiamo raccontato qui (link) per stringergli la mano e sincerarsi delle sue condizioni di salute e di quelle dell'ivoriano che lavora al suo fianco da anni. "Questa è la Parma che mi piace", aveva detto l'algerino.  E in serata è arrivato l'abbraccio di un quartiere intero che si è stretto intorno al Carpe Diem, a Said e al suo collaboratore. 

LE PAROLE DEL SINDACO

Un Kebab contro il razzismo e la violenza. 
Nei giorni scorsi Said e un suo dipendente, del noto kebab Carpe Diem di via d’Azeglio, sono stati picchiati e insultati da vigliacchi a volto coperto o semi coperto. La colpa? Probabilmente una aggressione a sfondo razzista. 
Ce lo sapranno dire meglio le forze dell’ordine, che mi auguro facciano il più presto possibile chiarezza. Pura violenza, pura barbarie. A #Parma non c’è spazio per episodi simili, non c’è spazio per i razzisti violenti. Ultimamente troppo spesso, purtroppo, si abbassa la guardia verso questi episodi, si banalizzano, si credono situazioni isolate. Non è così: nelle zone periferiche d’Italia, in quei luoghi dove si incontrano culture e situazioni diverse, sta nascendo una nuova forma di populismo violento che il Paese in passato ha già conosciuto. Non è il tempo per banalizzare tali episodi. È tempo di denunciarli e di dire apertamente da che parte stare. Per quel che mi riguarda non ho dubbi: via la violenza e il razzismo da Parma, ora e sempre. Da parte mia e del Comune di Parma un abbraccio alle vittime del pestaggio. Parma è la vostra casa, e i parmigiani sono con voi, lo dimostrano i numerosi attestati di stima e affetto che avete ricevuto in questi giorni.

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