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La merenda di protesta dei ristoratori di Parma: "Incassi ridotti all'osso"

Il presidente Parma Quality Restaurants Andrea Nizzi: "Questa volta non siamo più disposti a sopportare conseguenze di scelte che non si basano su reali dati di contagiosità nei locali"

Continua la protesta simbolica ed educata - com’è nello stile della categoria -, da parte dei ristoratori parmigiani, per non far calare l’attenzione sulle pesanti conseguenze economiche e sociali della chiusura dei locali alle ore 18, come inizialmente previsto dal Dpcm del 24 ottobre e confermata, per le “zone gialle” (come l’Emilia Romagna), nell’ultimo documento approvato dal Governo .

A farsi promotori dell’iniziativa, estesa però a tutti i colleghi ristoratori e pizzaioli della provincia, sono i soci del Parma Quality Rerstaurants che hanno organizzato, sabato 7 novembre, dalle ore 16 alle 18, la “Merenda al Ristorante”. "Ci siamo sempre dimostrati collaborativi e rispettosi delle regole, anteponendo la sicurezza della collettività all’interesse imprenditoriale – spiega il presidente Parma Quality Restaurants, Andrea Nizzi -, ma questa volta non siamo più disposti a sopportare conseguenze di scelte che non si basano su reali dati di contagiosità nei locali".

«Cosa significa imporre la chiusura ai ristoranti alle ore 18? In questo modo, con la mobilità ridotta al minimo e lo smart working, i nostri incassi sono praticamente ridotti all’osso. È corretto prevedere limitazioni nella presenza ai tavoli e distanziamento, infatti su questi aspetti ci siamo sempre adoperati per rispettare le indicazioni di legge, ma la chiusura a cena ci sembra assurda, oltre a causare un danno economico molto pesante ad attività già in sofferenza» prosegue NIzzi.

"Noi vogliamo lavorare e farlo al meglio, nel rispetto di tutte le indicazioni. Se è previsto il coprifuoco alle ore 22, lasciateci restare aperti fino a quel momento. Al ristorante fino alle 18 e poi? Cosa succede? I ristoranti sono luoghi pubblici dov’è interesse di tutti rispettare le regole. Nelle abitazioni private invece chi vigila? – esorta il presidente del PQR -. Ed è proprio su questo concetto che si basa la Merenda al Ristorante, per dimostrare come si possa venire al ristorante in sicurezza e serenità. L’invito ad aderire è rivolto a tutti i colleghi, ognuno logicamente organizzando la propria proposta di merenda. Così come l’invito ai clienti di partecipare quel giorno, anche a livello social, postando insieme a noi foto della merenda con gli hashtag #MerendaAlRistorante #iostoconiristoratori".

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