Martedì, 22 Giugno 2021
Cronaca

La rabbia dei gestori degli impianti sciistici: "Siamo considerati burattini, non lavoratori"

"Parliamo a nome di una intera economia territoriale collegata al turismo invernale, non solo come gestori degli impianti di risalita"

I gestori degli impianti del parmense sono su tutte le furie per la decisione, presa in extremis dal Ministro Speranza, sulla chiusura degli impianti fino al 5 marzo. Dopo le conferme dei giorni scorsi, infatti, i gestori si erano organizzati per aprire oggi, lunedì 15 febbraio. I gestori degli impianti di Schia protestano 

"Dopo la nevicata (naturale e... artificiale!!) - si legge in una nota di Montecaio Srl che gestisce gli impianti di Schia e del Monte Caio - pronti per aprire finalmente... e a poche ore arriva la doccia fredda! Abbiamo preso visione alle ore 19 del giorno Domenica 14 Febbraio 2021 dell'incredibile comunicato stampa che rende noto il provvedimento firmato del Ministro Speranza di non consentire l'apertura degli impianti sciistici agli sciatori amatoriali, con nuovo divieto valido fino al 5 Marzo 2021, a causa dei più recenti dati epidemiologici. Tutto questo ad un solo giorno dalla data ufficiale di apertura degli impianti. Al momento non abbiamo la forza per commentare la tempestività di questa comunicazione, come non l'abbiamo per commentare la mancanza di rispetto dimostrata in questa occasione, ma l'aver capito di essere ritenuti dei burattini e non dei lavoratori sicuramente ci ha ferito, questo è piuttosto chiaro. Parliamo a nome di una intera economia territoriale collegata al turismo invernale, non solo come gestori degli impianti di risalita". 

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