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Protesta dipendenti Ati

Protesta dipendenti Ati

Ospedale, lavoratrori Ati senza la 14esima: "Torneremo in piazza"

Maria Vescovi, Cgil: "Ribadiamo che nella ditta manca la volontà di garantire gli stipendi. Siamo pronti a tornare a manifestare già dalla settimana prossima. Non intendiamo piegarci e attendere oltre"

Ritardi su ritardi, e profonda incertezza. Queste le sensazioni espresse dai dipendenti A.T.I. che, da quasi un mese, portano avanti una battaglia per vedere garantiti i diritti contrattuali previsti per legge.
Dopo la manifestazione alle porte dell'Ospedale Maggiore per rendere pubblica la situazione dei lavoratori che si occupano del trasporto dei pazienti e le ripercussioni sulla cittadinanza, l'ultimo capitolo riguarda la mancata erogazione della quattordicesima da parte di Croce Italia Marche, Croce Azzurra Fano e Croce Verde Fano.

"Abbiamo inviato una lettera all'Azienda Ospedaliera con richiesta di puntualità, secondo i termini previsti dal contratto. Ci aspettavamo un riscontro. Si tratta di un segno che stava a indicare la predisposizione a comprendere le nostre esigenze. Ci è stato riferito, invece, che le quattordicesime arriveranno il 27 con gli stipendi. Nutriamo forti dubbi che arrivino anche quelli". Queste le parole di Maria Vescovi, delegato sindacale Cgil.
Le preoccupazioni dei dipendenti che hanno scelto la via della protesta dopo mesi di malcontento, si acuiscono giorno dopo giorno. "Ribadiamo che nella ditta manca la volontà di garantire gli stipendi. Manca una predisposizione alla serietà", afferma Vescovi.

Nota di disappunto anche in merito all'operato perseguito sin ora dall'Azienda Ospedaliera. "Stanno lavorando. Ciò che ci dicono è che stanno portando avanti una mediazione. Tuttavia, a noi non sembra di vedere risultati davvero significativi in merito".
Non sono intenzionati ad attendere oltre i dipendenti A.T.I., stando alle parole dei delegati sindacali. "Siamo pronti a tornare a manifestare già dalla settimana prossima - affema Vescovi -, se neanche per allora dovessimo vedere riconosciuto ciò che ci spetta per legge. Non intendiamo piegarci e attendere oltre".

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