Cooperative sociali, lavoratori in stato di agitazione. Cgil e Cisl: "Proposte inaccettabili"

Le trattative tra le centrali cooperative e i sindacati Cgil e Cisl non sono andate a buon fine. Oltre ai "ritardi nei pagamenti" denunciati dai sindacati le organizzazione datoriali avrebbero chiesto di posticipare un aumento, di soli 20 euro lordi, previsto dal Contratto Nazionale

Cooperative sociali. I lavoratori dichiarano lo stato di agitazione. Le trattative tra le centrali cooperative e i sindacati Cgil e Cisl non sono andate a buon fine. Oltre ai "ritardi nei pagamenti" denunciati dai sindacati le organizzazione datoriali avrebbero chiesto di posticipare un aumento, di soli 20 euro lordi, previsto dal Contratto Nazionale. Così ora sono a rischio numerosi servizi pubblici svolti ogni giorni dai lavoratori delle cooperative.

"Nella giornata di oggi -si legge in una nota di Cgil e Cisl- si è consumata la rottura tra le centrali cooperative e le Organizzazioni Sindacali dei lavoratori del settore (FP CGIL e FISASCAT CISL). Le cooperative, appellandosi alle restrizioni di tutto il sistema pubblico, alla congiuntura sfavorevole e ai ritardi nei pagamenti da parte delle committenze, hanno rigettato le richieste economiche presenti nella piattaforma provinciale e le successive mediazioni proposte dai sindacati di categoria, chiedendo, inoltre, lo slittamento di sei mesi (!) nel terzo aumento (20 € lordi) previsto dal CCNL da primo marzo 2013".

"Tali proposte sono inaccettabili!!! Le lavoratrici/tori delle cooperative sociali che operano in questo territorio, dando prova quotidiana di professionalità,attaccamento al lavoro, disponibilità ed impegno, garantendo un servizio di qualità ai cittadini e agli utenti, non possono accettare questa situaziazione. Le loro rivendicazioni si coniugano con l'esigenza di mantenere un welfare degno di questo nome. Le Organizzazioni Sindacali e i lavoratori non potranno che reagire di fronte a queste risposte, mobilitandosi e chiamando tutti (istituzioni comprese) ad una seria riflessione sul futuro dei servizi sociali, che in questo territorio sono in gran misura garantiti proprio dal contributo dagli operatori di cooperativa".

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