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"Siamo a fianco dei nostri colleghi licenziati"

Manifestazione al casello dell'A1 dei lavoratori delle concessionarie autostradali e sciopero di otto ore per la giornata di mercoledì 19 ottobre

Nella giornata di mercoledì 19 ottobre i lavoratori delle concessionarie autostradali di tutta Italia hanno incrociato le braccia per otto ore, per protestare contro il licenziamento di alcuni colleghi dell'Abc Costruzioni. Dalle prime ore della mattina a Parma si è tenuta una manifestazione al casello dell'A1. 

LA NOTA DEI SINDACATI - Le Segreterie Territoriali  di FILLEA CGIL, FILCA CISL e FENEAL UIL, unitamente ai lavoratori rimasti in forza e alla R.S.U. di ABC Costruzioni, esprimono piena solidarietà ai compagni e colleghi che hanno ricevuto il mese scorso la lettera di licenziamento.

Tale atto unilaterale è stato compiuto dalla Direzione Aziendale nel giorno in cui i lavoratori erano in sciopero davanti alla Prefettura di La Spezia a difesa del  proprio posto di lavoro e per richiedere il ritiro dei licenziamenti annunciati. Un fatto di gravità inaudita che dimezza l’organico operaio in forza all’Azienda pregiudicando il proseguimento della stessa, che infatti, tramite l’attivazione della  procedura ex Art 47 verrà incorporata, per coloro che sono rimasti in organico, in Itinera S.p.a.

Il sindacato è al fianco di tutti i lavoratori che hanno deciso d’impugnare i provvedimenti  di licenziamento per evidenti profili di illegittimità e ricorda alle Istituzioni Locali tutte, che con la scomparsa di ABC Costruzioni, viene inferto un duro colpo al già sofferente e delicato equilibrio del tessuto industriale e occupazionale  dei territori della Lunigiana, della Val di Magra e della Valle del Taro.

Quello che è accaduto in Abc Costruzioni è l’anteprima di quanto avverrà di qui a breve a gran parte dei lavoratori che operano nelle aziende di costruzione e progettazione delle concessionarie autostradali ovvero un inaccettabile drastico svuotamento della forza lavoro attraverso la riduzione degli organici e un sempre più massiccio ricorso allo strumento del subappalto, anche per lavorazioni “minori”.

Una lucida strategia messa in atto dalle aziende del comparto che tende all’uso dei lavoratori come strumento di pressione contro il Governo, ricattando tutti attraverso il licenziamento di 73 persone su un organico di 145.

Per queste ragioni le Segreterie territoriali FILLEA CGIL, FILCA CISL e FENEAL UIL, la RSU e i lavoratori di Abc Costruzioni, hanno aderito oggi allo sciopero nazionale di 8 ore del comparto delle costruzioni e progettazioni delle concessionarie autostradali partecipando al presidio che si è tenuto presso l’uscita dell’autostrada A1 al casello di Parma-Centro.

I sindacati unitari chiedono ai vertici del Gruppo di rivedere completamente le proprie scelte e di attivarsi fattivamente per la difesa di un settore strategico per il Paese, mantenendo anche gli impegni presi con il Sindacato sulle “internalizzazioni” al fine di consentire alle concessionarie l’esecuzione e la gestione diretta dei lavori di manutenzione e progettazione.

Non si può difendere una falsa liberalizzazione del mercato che ha invece come unico effetto la precarizzazione dei rapporti di lavoro, la destrutturazione delle imprese.

Al contrario evitare ciò renderebbe più stabile il futuro del comparto, proteggendolo anche da infiltrazioni criminali e migliorando la qualità delle opere. 

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