Teatro Regio, i lavoratori in assemblea: "Rimuovete i dirigenti"

In stato di agitazione dal mese di maggio i dipendenti ed i precari del più famoso ente teatrale della città, dopo l'incontro con il commissario Ciclosi, chiedono garanzie per gli stipendi e i contributi

Lavoratori del Regio in sciopero

I lavoratori del Teatro Regio, dopo l'incontro con il Commissario straordinario Mario Ciclosi non si danno per vinti e continuano la protesta con la richiesta della stabilizzazione di sedici lavoratori precari e di certezze per il futuro. Il dato nuovo è la richiesta, votata dai lavoratori, di dimissioni per i dirigenti della Fondazione Teatro Regio. Nella giornata di ieri i lavoratori si sono riuniti in assemblea sindacale.

"Ad un mese dall’incontro della delegazione con il Commissario Ciclosi e il Subcommissario Pomponio -si legge in una nota- che tante aspettative ha generato considerate le rassicurazioni fornite dallo stesso Commissario circa le prospettive del Teatro, tutto sembra ancora immobile. A dieci giorni dalla faticosa messa in scena dell’opera inaugurale della stagione, Aida, nulla è successo rispetto ai motivi che hanno portato i lavoratori allo stato di agitazione proclamato nel maggio dello scorso anno".

"L’assemblea dei lavoratori ha dovuto prendere atto -proseguono i lavoratori- che i sedici precari che per parola dell’ex Sindaco Vignali, del Sovrintendete Meli e del Segretario Generale Carra dovevano essere stabilizzati sono ancora in attesa dell’atto dovuto. Inoltre il Teatro sta lavorando senza avere notizia alcuna in merito ai contributi del Comune di Parma e degli altri Soci fondatori. A questo si aggiunga che non è dato sapere nulla in merito alla garanzia degli stipendi di tutti i dipendenti, mentre è risaputo che il Sovrintendente continua a percepire il suo stipendio di sempre (nonostante le promesse di decurtazione fatte dal Commissario)".

"In considerazione di tutto quanto esposto, i lavoratori del Teatro Regio chiedono di essere ricevuti in tempi brevi dal Commissario Ciclosi e dal Subcommissario Pomponio ai quali verrà comunicato ufficialmente l’esito della decisione dell’Assemblea di ieri, nella quale si è giunti, in particolare, dopo regolare votazione per alzata di mano, alla richiesta di rimozione della Dirigenza in carica. L’Assemblea si è infine espressa con termini molto critici nei confronti delle decisioni prese negli inconsistenti CdA che si sono susseguiti dal 2007 ad oggi".
 

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