Via Irpino: 14 operai sul tetto: "Non riceviamo lo stipendio da 6 mesi"

La protesta di 14 operai che dalle otto di stamane si trovano sul tetto di un edificio in costruzione in via Irpino in segno di protesta per la mancata ricezione di sei mensilità. Sul posto i Vigili del Fuoco

I lavoratori nel momento della discesa dal tetto. foto: Christian Donellli

14 operai del cantiere di via Irpino sono sul tetto di un abitato in costruzione dalle 8 di stamane in segno di protesta per la mancata ricezione di 6 mesi di stipendio. Un presidio che arriva a seguito di un silenzio da parte dei vertici dell'azienda. Sul tetto lo striscione con scritto "Francesca e Cristiano Tirelli, vogliamo i nostri stipendi". Maggiori garanzie per la ricezione degli stipendi arretrati quanto chiesto a gran voce dai lavoratori e dai rappresentanti sindacali.

AGGIORNAMENTI. Dopo oltre quattro ore di presidio sul tetto del cantiere, i lavoratori hanno deciso di scendere dal tetto, davanti alla proposta di un incontro con l'azienda nel pomeriggio. Durante l'incontro che si è tenuto oggi pomeriggio è stato raggiunto un accordo con l'azienda. Nella giornata di domani i lavoratori, che oggi hanno attuato la protesta del tetto, dovrebbero ricevere gli stipendi arretrati. 

LA REPLICA DEL TITOLARE. "Questa pubblicità non ci fa bene: non ho mai lasciato nessuno, ma mai, un mese senza prendere qualcosa. Ora dove prendo il contante per andare a comprare i materiali? Sono rimaste indietro alcune mensilità tra la fine del 2012 e l'inzio del 2013: dicono 5 mensilità, è vero ma sono un accumulo pregresso. Abbiamo saldato alcune mesi indietro ma ora sono cinque mesi che gli operai prendono la mensilità". 

OPERAI SUL TETTO: PARLANO I SINDACALISTI

VIDEO: UN OPERAIO: 'NON SAPPIAMO QUANDO DI PAGHERANNO'

"La famiglia Tirelli a capo dell'azienda detiene anche società a Felino, Immobil house, Fecci Costruzioni, Parma Costruzioni, Obiettivo Casa, Arte casa - sottolinea Domenico D'Antonio, Filca Cisl -. Sono aziende che oggi lavorano sul territorio, hanno 4 cantieri operativi. L'azienda continua a andare avanti con la produzione lasciando però i lavoratori con sei mesi di stipendio arretrato. Oggi chiediamo all'azienda certezze e garanzie sugli arretrati, i lavoratori non possono più aspettare di ricevere lo stipendio. Sinora l'azienda ci ha risposto che non ha la possibilità di dare certezze nei pagamenti degli arretrati. Chiediamo con forza che l'azienda si metta attorno a un tavolo e ci dica in che tempi e in che modi ha intenzione di pagare gli arretrati, perchè non possono assolutamente più aspettare ad avere liquidità".

Un gesto estremo che arriva dopo mesi di silenzio da parte dei vertici dell'azienda, secondo quanto sottolineato dai rappresentanti sindacali che evidenziano come i lavoratori, nonostante l'assenza di certezze, abbiano proseguito con la produzione: "I lavoratori hanno provato a continuare a dare in tutti i modi la loro prestazione lavorativa nella speranza che gli stipendi venissero erogati - sottolinea Antonino Leone, Fillea Cgil -. La goccia che ha fatto traboccare il vaso ieri con incontro con le organizzazioni sindacali in cui è stata esclusa qualsiasi possibilità di dare una risposta positiva ai lavoratori in merito agli stipendi.

Devi disattivare ad-block per riprodurre il video.
Play
Replay
Play Replay Pausa
Disattiva audio Disattiva audio Disattiva audio Attiva audio
Indietro di 10 secondi
Avanti di 10 secondi
Spot
Attiva schermo intero Disattiva schermo intero
Skip
Il video non può essere riprodotto: riprova più tardi.
Attendi solo un istante...
Forse potrebbe interessarti...

"Hanno detto semplicemente che se si continua ad andare avanti così si chiude. Oggi stiamo cercando di ottenere una soluzione ma l'azienda continua a rispondere picche, allora i lavoratori esasperati hanno deciso di salire sul tetto, non siamo riusciti a mediare con l'azienda perchè non ce ne danno la possibilità. Purtroppo è una situazione che accomuna tantissimi lavoratori in queste aziende, la cosa assurda è che non si può pensare di tenere fermi i pagamenti degli stipendi per poter andare avanti con i lavori, che imprenditori sono questi? Ora c'è qui anche il committente, lamenta il fatto che tutto è regolare con le liberatorie, a suo dire i lavoratori sarebbero stati tutti regolarmente pagati, ma per i lavoratori questo è il loro cantiere e il loro lavoro, non stanno protestando per chissà quale altra ragione".                            

In Evidenza

Potrebbe interessarti

I più letti della settimana

  • Referendum del 20 e 21 settembre: tutte le informazioni sul voto

  • Covid: a Parma sei positività tra il personale scolastico

  • Il Babbo più Bello d'Italia è il parmigiano Alessio Chiriani 

  • Parma-Krause: in arrivo i milioni degli americani

  • Apre un bed and breakfast ma non comunica le generalità dei clienti alla Questura: titolare denunciata

  • Il Covid torna ad uccidere: muore una donna

Torna su
Devi disattivare ad-block per riprodurre il video.
Play
Replay
Play Replay Pausa
Disattiva audio Disattiva audio Disattiva audio Attiva audio
Indietro di 10 secondi
Avanti di 10 secondi
Spot
Attiva schermo intero Disattiva schermo intero
Skip
Il video non può essere riprodotto: riprova più tardi.
Attendi solo un istante...
Forse potrebbe interessarti...
ParmaToday è in caricamento