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Articolo 18, lavoratrice del commercio reintegrata dopo il licenziamento illegittimo

"Il caso è quello di Mirella -si legge in una nota della Filcams Cgil- una lavoratrice del settore del commercio che, nel 2011, durante del rapporto di lavoro si ammala e, a causa della violazione da parte del datore di lavoro delle prescrizioni imposte dal medico aziendale a tutela della sua salute, aggrava la sua malattia, tanto da portarla a superare il periodo di comporto previsto dal contratto.

"Il caso è quello di Mirella -si legge in una nota della Filcams Cgil- una lavoratrice del settore del commercio che, nel 2011, durante del rapporto di lavoro si ammala e, a causa della violazione da parte del datore di lavoro delle prescrizioni imposte dal medico aziendale a tutela della sua salute, aggrava la sua malattia, tanto da portarla a superare il periodo di comporto previsto dal contratto. Al licenziamento ed alla privazione del posto di lavoro si è arrivati dunque per responsabilità del datore di lavoro che, in seguito alla sentenza, viene condannato a reintegrare la lavoratrice ingiustamente licenziata. Ecco un esempio, tra i tanti, in cui grazie all’azione sindacale, in questo caso della FILCAMS CGIL e del Patronato INCA, è possibile riaffermare un diritto fondamentale che oggi le riforme del mercato del lavoro tentano di cancellare del tutto. La reintegra porta la data del 6 marzo 2015, il 7 marzo nasce invece il Jobs act".

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