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Lavori alla stazione, due aziende in subappalto interdette per mafia

L'interdittiva è stata emessa dalla Prefettura di Reggio Emilia nei confronti di Acropoli srl e Edil Perna srl di Poviglio. Alle due società erano stati subappaltati i lavori dall'Ati Bonatti-Di Vincenzo

La Prefettura di Reggio Emilia ha emesso un'interdittiva antimafia nei confronti di due aziende di Poviglio, la Acropoli srl e la Edil Perna srl. Entrambe stavano operando nel cantiere della nuova stazione di Parma in piazzale Dalla Chiesa, dopo l'assegnazione del subappalto da parte dell'Associazione temporanea di imprese che aveva vinto la gara: la Bonatti di Parma e la Di Vincenzo di Chieti. L'Ati aveva vinto l'appalto della Stu per un importo complessivo di 100 milioni di euro.

Le aziende reggiane colpite dal provvedimento sono state immediatamente bloccate perchè "condizionabili dalla criminalità", mentre proseguono i lavori ad opera della Bonatti-Di Vincenzo, imprese completamente estranee alla vicenda. I titolari di Acropoli ed Edil Perna non sono direttamente collegati alla criminalità organizzata, anche se il proprietario di quest'ultima è il genero di Aurelio Domicoli, uomo legato ai clan di Gela che nel 1990 rimase gravemente ferito in una strage di mafia proprio nella cittadina siciliana.

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