Domenica, 16 Maggio 2021
Cronaca

Lavoro, la Bruschi di Borgotaro licenzia ancora: e le istituzioni?

La Cgil provinciale denuncia la grave situazione che si è venuta a creare all'interno dell'azienda, marchio storico della lavorazione del fungo, dopo i nuovi licenziamenti senza preavviso del 24 febbraio

E' sempre più nero l'orizzonte dei lavoratori di molte ditte della provincia parmigiana che ricorrono sempre più spesso a licenziamenti, cassa integrazione, arrivando anche alla chiusura degli stabilimenti. Dalla Greci Geremia alla Carra molte aziende della provincia sono andate incontro a fallimenti. Gli incontri con le istituzioni si susseguono ma le soluzioni non si vedono. Ultimo caso la ditta Bruschi di Borgotaro, marchio storico della lavorazione del fungo con un passato invidiabile.

Come ricorda una nota della Cgil provinciale: "Sono ormai parecchi i licenziamenti che si sono succeduti nel corso degli anni, gli ultimi nel luglio 2010, con una riduzione dell'organico di ben 11 lavoratori, motivata dalla necessità di mettere in sicurezza l'organico restante e garantire il mantenimento dell'attività produttiva e occupazionale su Borgotaro. A distanza di circa un anno, esattamente nel luglio 2011, l'azienda si rimangiava le dichiarazione dell'anno prima e comunicava alla RSU e alle organizzazioni sindacali che vi era bisogno di ridurre ulteriormente gli addetti che in quel momento ammontavano a 12 unità (personale quasi tutto femminile) fra impiegati e operai".

Pochi giorni fa il colpo di grazia alla produzione della storica azienda. "Venerdi 24 febbraio arrivano i nuovi licenziamenti, senza nessun tipo di preavviso e senza nessuna sensibilità, consegnati direttamente nelle mani delle dipendenti, alcune delle quali con anzianità trentennale, vicino alla macchina timbratrice al momento dell'ingresso… tu entri, tu no! Sei licenziata. Attualmente restano in azienda 6 dipendenti, 3 operaie e 3 impiegate. Ma fino a quando?"

 

 

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