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Martedì, 7 Febbraio 2023
Cronaca

"Le povertà e le marginalità aumentano, tante famiglie messe a dura prova"

L'assessore alle Politiche Sociali, Brianti: "Inverno impegnativo tra sfratti, alloggi che mancano e bisognosi di nuovi posti letto. Aumentano gli immigrati e le richieste. Il Comune sta facendo la sua parte"

Lunedì 28 novembre, in strada del Cornocchio 27/31, ha riaperto il servizio maschile di accoglienza notturna gestito dalla cooperativa Aurora Domus: una struttura modulabile composta di 24 posti letto che rafforza l’offerta dei servizi di bassa soglia per adulti senza risorse, che affrontano il disagio di vivere e dormire in strada o in improvvisati luoghi di fortuna e che durante tutto l’anno hanno a disposizione l’accoglienza nella Casa Accoglienza Notturna Transitoria di strada Santa Margherita, oltre che nella struttura femminile “Le cento lune”.

L’ingresso nel programma “Emergenza freddo” avverrà attraverso un colloquio dell’interessato e la valutazione del suo bisogno urgente e indifferibile da parte di un operatore di Fondazione Caritas S.Ilario del Centro di Ascolto Caritas in piazza Duomo, da lunedì a venerdì dalle 9 alle 12 e dalle 15 alle 18 e il sabato dalle 9 alle 12. "Ci aspetta un inverno molto molto impegnativo in questo senso - spiega Ettore Brianti, assessore alle Politiche Sociali - perché accanto all'emergenza abitativa, alla quale stiamo lavorando perché sappiamo che c'è una situazione di sfratti importante in questo momento, ci stiamo impegnando anche su questo fronte per dare una risposta a chi è costretto a dormire in strada. Le marginalità e le povertà aumentano a causa del post pandemia che conosciamo già. Ma ci sono le conseguenze della guerra, del caro energia che mettono le famiglie a dura prova. Il Comune ovviamente è intervenuto elargendo dei bonus rispetto alle fasce di popolazione che un tempo non  erano interessante a situazioni del genere. Ma cerchiamo, nello stesso tempo, di garantire alloggi e appartamenti che sono carenti per tanti motivi". 

Sono aumentate le richieste?

"Sì. Sono aumentate le richieste, abbiamo aperto nuovi posti letto sempre in sinergia con il mondo della cooperazione e del terzo settore. Arrivano tanti immigrati al di fuori dei canali istituzionali ministeriali. La nostra città dà loro ristoro, sono ragazzi giovani che arrivano da Afghanistan e Pakistan, che devono essere accolti rispetto anche a quella che è la loro situazione di rifugiati. In attesa proprio di essere inseriti nei circuiti Istituzionali e ministeriali attraverso le Prefetture, ogni singola situazione necessita di essere presa in carico". 

Ci sono nuovi posti letto?

"Sì. E' necessario un impegno ulteriore che il Comune di Parma sta garantendo, ovviamente insieme tutte le associazioni come Caritas e quant'altro. Andiamo ad aprire i nuovi spazi dedicati alle persone che purtroppo sono in condizioni sociali tremende, essendo costrette a vivere fuori e in condizioni climatiche abbastanza precarie. Hanno bisogno di un’accoglienza notturna e diurna".

Come è andato il primo giorno del 'Piano freddo'?

"Abbiamo assistito a un aumento negli ultimi giorni di gente bisognosa. Abbiamo intercettato e dato assistenza a più di 20 persone, nella giornata di ieri sono arrivati addirittura dei minori non accompagnati che abbiamo ovviamente preso in carico e messo in sicurezza. Stiamo assistendo sicuramente a un incremento dei flussi migratori  non solo attraverso i cosiddetti sbarchi. Ci sono altre vie che vengono prese d'assalto: le rotte balcaniche. Bisogna garantire non solo un posto letto o dei pasti caldi ai nuovi arrivati, ma anche dare una continuità assistenziale a quelli che avevano già bisogno in precedenza. C'è gente con diverse patologie, anziani con diabete, giovani con patologie respiratorie. Bisogna garantire un percorso di inclusione, di presa in carico 360 gradi".

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