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"Le prossime settimane saranno di riaperture"

Il premier Draghi: "Priorità ai vaccini per gli over 75"

Le riaperture? Solo con gli over 75 vaccinati. Il premier Mario Draghi non ha indicato una data certa per l'inizio delle riaperture graduali delle attività economiche ma ha sottolineato che "c'è la volontà mia e del governo di vedere le prossime settimane come settimane di riaperture e non di chiusure”. 

Il premier, intervenuto durante una conferenza stampa convocata per le 18:30 a Palazzo Chigi, ha fatto riferimento alle vaccinazioni somministrate a persone di età inferiore, “i giovani, gli psicologi di 35 anni. Queste platee di operatori sanitari che si allargano…". "Con che coscienza un giovane salta la lista e si vaccinare? Questa è la prima domanda: con che coscienza la gente salta la lista sapendo che lascia esposto a rischio concreto di morte persone over 75 o persone fragili”, è la domanda accorata di Draghi, per il quale “tutto dipende” dalla vaccinazione prioritaria delle persone più anziane: gli over 80, poi gli over 75 e così via. 

"La disponibilità di vaccini non è calata, i numeri sono come prima di Pasqua, sta risalendo secondo il trend previsto”, ha aggiunto il premier, che si è detto sicuro che gli obiettivi verranno raggiunti. “La disponibilità di vaccini che abbiamo in aprile permette di vaccinare chi ha più di 80 anni, in tutte le Regioni, e in parte chi ne ha più di 70”. 

Sul fronte dei vaccini, “ci sono regioni più avanzate”, ha ammesso il premier, sottolineando la presenza di “molte diversità, insospettabili”. Una situazione che giocoforza “dovrà influenzare le riaperture”: “Nelle Regioni più avanti sarà più semplice aprire. In tutto c'è la volontà mia e del governo di vedere le prossime settimane come settimane di riaperture e non di chiusure”. 

“Dovremo continuare a vaccinarci per gli anni a venire perché ci sanno le varianti ”, ha detto Draghi ma in futuro, ha assicurato, “i contratti saranno fatti meglio”. 

Il nodo delle riaperture: "Servono sia calo dei contagi sia vaccinazioni classi a rischio". Quanto alle riaperture, chieste a gran voce, Draghi ha risposto: “Non ho la data delle riaperture, servono sia un calo dei contagi che la vaccinazione delle classi a rischio". 

"Ho visto Salvini, Bersani e i presidenti di regioni e province. Tutti chiedono le riaperture, è normale”, ha detto Draghi, che ha ribadito: “Sono consapevole della situazione di bisogno e disperazione, le manifestazioni che ci sono state: la violenza va condannata ma capisco totalmente il senso di smarrimento e alienazione che si ha in questa situazione. Voglio vedere le prossime settimane per parlare di riaperture, riaperture in sicurezza. Le prossime settimane devono essere di riaperture, ma riaperture in sicurezza. Tanto più celermente procedono le vaccinazioni di categorie a rischio, tanto più celermente potremo riaprire”.

“La stagione turistica non è abbandonata, ma dobbiamo prepararci”, ha detto Draghi. Il ministro Garavaglia aveva indicato il 2 giugno come data per il turismo, “chissà magari anche prima”, ha aggiunto. “Noi dobbiamo essere pronti ad accogliere tutti i turisti che hanno un certificato vaccinale”. Quanto al certificato vaccinale, l’indicazione è procedere il più rapidamente in questa direzione, “nel nostro interesse”.

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