Lega in piazza Garibaldi. Presidio di ArtLab: "Basta razzismo". Ma Tosi non c'è

La Lega Nord è tornata in piazza Garibaldi per raccogliere firme per sostenere il reato di clandestinità e gli attivisti di Art Lab sono tornati a contestarla. Dopo l'episodio di sabato scorso la tensione in piazza era palpabile ma già dal primo pomeriggio le forze dell'ordine si sono schierate in piazza

La Lega Nord è tornata in piazza Garibaldi per raccogliere firme per sostenere il reato di clandestinità e gli attivisti di Art Lab sono tornati a contestarla. Dopo l'episodio di sabato scorso la tensione in piazza era palpabile ma già dal primo pomeriggio le forze dell'ordine si sono schierate in piazza, per evitare contatti tra i due gruppi. Questa volta gli attivisti si sono posizionati dall'altra parte della piazza: in mezzo uno schieramento di forze dell'ordine, tra blindati della Polizia, auto dei Carabinieri e gli agenti della Digos che hanno osservato la situazione fino alle 19.30 quando entrambi i presidi sono stati smantellati.

Nessun incidente e nessun contatto tra i due gruppi: solo gli interventi al megafono degli attivisti di ArtLab per spiegare le motivazioni della loro presenza in piazza. E mentre davanti al banchetto della Lega capeggiava lo striscione 'Parma grida Non passa il clandestino' dall'altra parte un gruppo di una sessantina di persone che ribadiva il no al razzismo e all'omofobia, come scritto su un grosso striscione posizionato in piazza, proprio dietro la statua di Botero. 

LA NOTA DELLA LEGA NORD. "L’episodio dell'inqualificabile aggressione al nostro gazebo di sabato 21 e le contestazioni di sabato 28 non meritano di essere commentate non tanto per gli eventi in sé, quanto per i risvolti che hanno messo in luce. Non ci stupisce, infatti, la contestazione dai soliti anacronistici e antidemocratici appartenenti ai centri sociali: contestano la legalità perché abituati a vivere ai margini e oltre la legge. Sul tema specifico dell’immigrazione, questi manifestanti pensano che l'Italia possa assorbire un numero infinito di migranti anche a dispetto della grave crisi economica e sociale che sta attraversando il nostro paese; è una posizione che non condividiamo ma di certo non pensiamo di poterli convincere del contrario. A questi soggetti vogliamo dire che nelle prossime settimane La Lega Nord sarà ancora e comunque presente in Piazza Garibaldi continuando ad esercitare il diritto costituzionale di fare politica attiva e che con ancora maggiore determinazione NON REAGIREMO a qualsiasi aggressione e parleremo delle nostre idee con tutti coloro che vorranno ascoltarci.

Sabato prossimo, 5 Ottobre 2013, sarà inoltre presente al nostro gazebo il sindaco di Verona Flavio Tosi: sarà un’occasione per parlare assieme di sicurezza, immigrazione e legalità. Vorremmo farlo assieme al Sindaco di Parma, Federico Pizzarotti, magari con un dibattito moderato da un giornalista terza parte, e in tal senso lo invitiamo ufficialmente via stampa visto che da quasi un mese non riusciamo a raggiungerlo via telefono, web o passa parola…

Tornando agli episodi degli scorsi fine settimana, quello che invece ci ha positivamente impressionato è stata la solidarietà espressa da molti parmigiani che fino ad allora avevano sostanzialmente ignorato la nostra presenza e che improvvisamente hanno preso le nostre difese. Questo per noi è un segnale importante: molti cittadini in un momento così concitato hanno per così dire “deciso di metterci la faccia" e hanno gridato a voce alta di pensarla come la Lega. Anche se sappiamo benissimo che, nel loro intimo, gran parte dei parmigiani condivide le nostre idee è la prima volta che ne riceviamo una testimonianza così forte e diretta. Che qualcosa stia cambiando? Che i nostri concittadini abbiano finalmente capito che una cosa è il razzismo (quello vero, quello di chi contesta e aggredisce chiunque non la pensa come loro) e una cosa è la richiesta di legalità?

La Lega Nord lotta da sempre, da sola, per scostare quel velo di indifferenza che ancora impedisce a molti cittadini di vedere la realtà. La Lega lotta anche per quei cittadini che non si rendono conto che il mondo che abbiamo amato (nello specifico Parma e la parmigianità) rischia di sparire per sempre. Le idee della Lega non sono razziste; chi vuole può tranquillamente documentarsi: parlano di rispetto delle regole, della nostra storia, delle nostre tradizioni e del territorio. La Lega salvaguarda le identità dei popoli contro chi vorrebbe renderci uniformati ad una cultura comune: anche qui è palese la contraddizione in chi ci contesta, che, per pura convenienza, si dichiara a volte NO GLOBAL, e all'opposto, vorrebbe poi uniformare ed appiattire tutta l’Europa verso un'unica società che assomiglia ogni giorno di più a quella da cui fuggono i migranti clandestini: senza legalità e senza futuro.

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La Lega vuole l'accoglienza solo per chi concorre al benessere della comunità dimostrando amore per la nostra terra. Le persone possono sbagliare ma le idee del nostro movimento sono sempre più attuali e ancora li sul tavolo; fino ad oggi nessun altro partito politico le ha mai portate avanti. Per questo, pur tra mille difficoltà, noi militanti continueremo a lavorare e a batterci anche per coloro che ci hanno sempre derisi, snobbati o odiati. A questo punto chiediamo ai nostri concittadini, a quelli che hanno ben presente la situazione in cui il Paese si trova, di sostenerci e di unirsi a noi. La sezione di Parma ha bisogno di nuovi sostenitori e militanti, di forze nuove che possano contribuire alla crescita del movimento: bisogna avere il coraggio di uscire dal guscio e di lottare, perché qui si parla di una vera lotta per la sopravvivenza del nostro modo di vivere. Non è sufficiente lamentarsi che Parma, Via Cavour o il centro storico non siano più gli stessi, ma è necessario un coinvolgimento diretto nella vita politica della propria città e del proprio paese: a fianco della Lega Nord". Fabio Rainieri, Segretario nazionale Lega Nord Emilia, Maurizio Campari, Commissario provinciale Lega Nord Parma, Andrea Zorandi, Segretario Sezione Parma Centro Lega Nord

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