Legambiente, illegittimo il parere della Commissione Via

La nota del Comitato NoCargo

Forzature procedurali, omissioni e modelli obsoleti. Per questi motivi Legambiente, WWF, ADA (Associazione Donne Ambientaliste) e Comitato No Cargo chiedono al ministro dell’Ambiente, Sergio Costa, di invalidare il parere positivo della Commissione Via sul piano di sviluppo dell’aeroporto Verdi. 

Le associazioni ambientaliste e i cittadini del Comitato, assistiti da uno studio legale, hanno analizzato attentamente le 57 pagine del documento emesso lo scorso 17 aprile col quale la Commissione Tecnica di Verifica d’Impatto Ambientale esprimeva parere favorevole alla concessione della VIA, peraltro ad approvazione a maggioranza da parte dei suoi membri. Le storture rilevate dagli ambientalsiti sono numerose e palesi al punto da indurre a scrivere al ministro Costa affinché, coi poteri che gli competono, riconsideri la questione e invalidi il parere e non proceda al rilascio della VIA. 

La richiesta di Legambiente, WWF, ADA e No Cargo, si basa su tre elementi sostanziali.

Il primo è la mancanza del Piano di Rischio Aeroportuale aggiornato, tuttora mancante trascorsi due anni da quando fu sollevato il problema dalle stesse associazioni ambientaliste. Il Piano di Sviluppo del Verdi presentato da Sogeap non ne tiene conto e, purtroppo, la Commissione di VIA ignorando le osservazioni puntuali, non ne fa cenno nel parere. Questo fatto costituisce un chiaro “vulnus” alla legittimità del parere stesso.

Va richiamato inoltre che, in mancanza del Piano di Rischio aggiornato, l’Aeroporto Verdi, struttura d’interesse nazionale e internazionale, non abbia tuttora ottenuto il rinnovo del Certificato d’aeroporto, essendo in gioco l'incolumità delle persone in caso di incidente aereo. 

Un secondo punto è la scelta di Sogeap di adottare un modello obsoleto per la misurazione dell’impatto acustico. Senza scendere in dettagli troppo tecnici: si utilizza il metodo INM (Integrated Noise Model) anziché il più moderno AEDT (Aviation Environmental Design Tool) indicato dalla Direttiva Europea in vigore dal 2018, che prende in considerazione parametri più avanzati. Inoltre la scarsa attendibilità dello studio acustico sta nell’aver presentato simulazioni sul rumore prodotto da aeromobili di categoria C, come in uso, e non di categoria E, come sarebbe se l’aeroporto fosse ampliato.

Infine il terzo punto si basa sulla scelta ardita della Commissione Tecnica di dare parere positivo con ben sette prescrizioni da attuare a posteriori, che invece dovrebbero correttamente essere effettuate prima della conclusione del procedimento di VIA. Il profilo di illegittimità appare palese anche in questo caso. Si tratta di prescrizioni attinenti il rischio aeroportuale (guarda caso), la viabilità, il monitoraggio dei volumi di traffico aereo, le mitigazioni ambientali su emissioni inquinanti e impatto acustico, inquinamento luminoso, compatibilità idraulica, riutilizzo delle terre di cantiere.

Le associazioni ambientaliste e il Comitato No Cargo organizzeranno una cena di autofinanziamento per  illustrare compiutamente ai cittadini la nota inviata al ministro Costa e con lo scopo di raccogliere fondi per le spese legali di questo atto.

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