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Legambiente: "Dopo la scomparsa dei filobus della linea 1 aumenta l'inquinamento"

Secondo l'associazione ambientalista ci sarebbe un innalzamento delle emissioni di CO2 di 432 tonnellate in 19 mesi. L'aumento sarebbe dovuto alla scomparsa dei filobus sulla linea 1 della Tep. I calcoli sono emersi da dati forniti dalla Tep stessa.

Legambiente Parma dirama alcuni dati sulla qualità dell'aria cittadina, nati da calcoli prudenziali fatti sulle informazioni fornite dalla Tep, secondo cui la mancanza dei filobus sulla linea 1 influirebbe sull'inquinamento. 

Ecco la situazione secondi Legambiente:

“Sono ormai trascorsi più di 19 mesi dalla scomparsa dei filobus nella linea 1 della Tep, e, nonostante le promesse, ancora non si intravvede il loro ritorno.

La scomparsa dei filobus, secondo le stime di Legambiente in base ai dati disponibili (*), ha portato  in questo lasso di tempo ad un maggior inquinamento nell'aria di Parma, pari a 432 tonnellate di emissione diretta di CO2 e 1 milione 750 mila microgrammi di polveri sottili (pm10). 

Questo carico inquinante è dovuto alle maggiori emissioni degli autobus rispetto ai filobus i quali, funzionando a elettricità, non emettono gas di scarico. Questo considerando che nella linea 1 circolino solo autobus a metano. Se fossero autobus a gasolio il carico aggiuntivo di pm10 sarebbe notevolmente maggiore.

I filobus della linea 1 di Tep sono scomparsi con l'apertura della rinnovata stazione ferroviaria, nel maggio 2014, che ha comportato il trasferimento sottoterra del passaggio delle linee urbane del trasporto pubblico. Gli autobus hanno sostituito i filobus poiché la filovia non è collegata. Stando alle dichiarazioni rilasciate dall'assessore comunale alla mobilità, Folli, il problema  sarebbe dovuto al diniego da parte di un proprietario privato di concedere l'attacco ad un suo immobile di uno o più tiranti di sostegno dei cavi di alimentazione della filovia. 

Legambiente ritiene che Comune, Tep, Smtp e Stu Stazione, ognuno per la sua parte, debbano fornire delle spiegazioni più circostanziate sulla vicenda. Il primo motivo da spiegare è perché non si sia affrontato per tempo questo problema, dato che il cantiere della stazione è durato oltre sette anni; inoltre andrebbe chiarito perché non sia stata trovata una soluzione alternativa provvisoria, pur di rimettere in funzione i filobus. 

Infine, pur senza mettere alla gogna nessuno, sarebbe opportuno conoscere pubblicamente anche il nominativo di questo soggetto privato che terrebbe in "ostaggio" il sistema filoviario pubblico, contribuendo all'innalzamento dei livelli di inquinamento. 

Tra i dati non indagati da Legambiente, ma meritevoli di approfondimento nell'impiegare autobus invece di filobus, c'è il maggior carico energetico supportato da Tep con le relative implicazioni ambientali, e il costo economico, i cui risvolti non sembrano essere marginali. Anche questi aspetti andrebbero divulgati pubblicamente dagli enti preposti”.

* I calcoli di Legambiente sono stime prudenziali che derivano dai seguenti dati.

  1. La linea 1 Tep, dalla stazione a strada Farnese, ha un percorso di circa 4,5 km. In orario diurno feriale vi sono 5 corse per ogni senso di marcia, per 13 ore complessive, più 3 corse per senso di marcia in 1 ora mattutina, nel periodo settembre-giugno, (fonte Tep). In totale si stima una percorrenza annua di 200.000 km sulla linea 1 (elaborazione Legambiente). 
  2. Un autobus a metano emette 0,005 g/km di polveri sottili. (fonte: elaborazione Legambiente su valori INEMAR 2008).
  3. Le emissioni dirette di CO2 sono 58 g/km da un filobus e 1.292 da un autobus a metano, mentre quelle indirette (cioè comprensivi della produzione e trasferimento di energia elettrica per i filobus) sono di 1.137 g/km per filobus e 1.344 g/km per autobus. (fonte Tep).

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