Agedo Parma appoggia Leggere senza stereotipi: “Basta con clima intimidatorio”

Anche la sede parmigiana di Agedo si schiera in favore dell'iniziativa nei nidi e nelle materne per contrastare le discriminazioni di genere attraverso i libri, progetto da alcuni osteggiato definendolo "propaganda omosessuale"

Anche Agedo Parma assieme ad altre associazioni Lgbtqi del territorio prende posizione a seguito delle polemiche e si schiera al fianco dell’iniziativa portata avanti a Venezia dalla delegata Camilla Seibezzi per portare nei nidi e nelle scuole dell’infanzia 46 libri di fiabe nell’ambito del progetto Leggere senza stereotipi, contro le discriminazioni di genere. Seibezzi, nel portare avanti la sua iniziativa, ha ricevuto critiche e l’opposizione da più parti, con un commento negativo anche da parte del sindaco Orsoni che ha parlato di propaganda. Secondo le associazioni Lgbtqi che sostengono l’operato di Seibezzi, si tratta invece di un’iniziativa che punta ad aggiornare strumenti culturali in evoluzione e che possono fornire un arricchimento anche alle famiglie tradizionali “che hanno paura non tanto per le/i loro figlie/i ma per se stesse, paura di perdere quel terreno di sicurezze e privilegi che le ha poste al vertice della catena educativa della nostra società".

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"Quei modelli – si legge in una lettera diffusa in sostegno al progetto – non sono più i soli, ne esistono anche altri. Ecco che allora, anche nei linguaggi, tutto può e deve cambiare proprio partendo dal mondo delle/dei bambine/i/*, dalla scuola dove spesso nascono e si alimentano tutti i pregiudizi nei confronti del diverso o di nuovi modelli”. Le associazioni denunciano un clima intimidatorio riguardo iniziative come quella di Leggere senza stereotipi, paragonando le dichiarazioni dei giorni scorsi a quanto accaduto in Russia con la legge anti-gay contro propaganda omosessuale, azioni che le associazioni Lgtbqi definiscono vergognose perché alimentano un clima d’odio che rischia di giustificare episodi di violenza. L’appoggio all’iniziativa culturale arriva anche da Parma, come espresso dai volontari di Agedo Parma, oltre che da esponenti come Ilda Curti, assessore alle pari opportunità di Torino e responsabile di Ready, la rete nazionale pubbliche amministrazioni contro le discriminazioni per orientamento sessuale e identità di genere, e dalle numerose associazioni Lgbtqi del territorio. Il messaggio d’appoggio e si estende in modo più ampio per favorire tutte le iniziative che utilizzano la cultura come veicolo per abbattere i pregiudizi e gli stereotipi di ogni genere.

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