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Legionella, Nuovi Consumatori: "Esposto per epidemia colposa"

"L'obiettivo è quello di fare piena luce su tutti i procedimenti autorizzativi e sul funzionamento del sistema idirco, ma anche fognario locale da diversi anni a questa parte"

I Nuovi Consumatori hanno presentato un esposto alla Procura della Repubblica di Parma per epidemia colposa, in merito alla diffusione della legionella nel quartiere Montebello. Sembra che il virus fosse presente nell'acquedotto della zona ma non ci sono ancora conferme ufficiali. 

"Si registra in citta’ un sensibile incremento della patologia afferente alla legionella -si legge in  una nota dei Nuovi Consumatori: cittadini, residenti a Parma nella zona del quartiere Montebello, e risultati positivi al batterio della legionella il cui numero non accenna a diminuire; patologia batterica che colpisce sistema nervoso, polmoni, reni e intestino provocando febbre, dolori al torace, malessere generale e brividi. Una paziente di più di 80 anni, con patologie particolarmente gravi e in condizioni critiche, è deceduta in un hospice del territorio. Dopo un aggravamento ireversibile l’anziana, su richiesta della famigliari, è stata dimessa da Terapia intensiva per essere trasferita in hospice dove è morta. Sulle cause del contagio indaga l’agenzia ambientale Arpa. Molto probabilmente il virus era presente nell’acquedotto della zona.

Crediamo, tuttavia, che sia doveroso un ulteriore passo; presentare un atto di Esposto alla locale Procura della Repubblica in ordine ai reati di epidemia colposa, lesioni personali colpose, getto di cose pericolose. La diffusione di agenti patogeni nell'ambiente è un delitto, infatti, contro l'incolumità pubblica. L’obiettivo  è quello di fare piena luce su tutti i procedimenti autorizzativi e sul funzionamento del sistema idirco, ma anche fognario locale da diversi anni a questa parte. Nel dettaglio, si vuole capire se siano stati rispettati tutti i protocolli di gestione e manutenzione degli impianti, la gestione del carotaggio nelle discariche eventualmente presenti nella zona sud, se i controlli siano stati portati avanti senza irregolarità, se si siano rispettate tutte le normative europee.

Si vuole capire se e’ stato redatto un protocollo per il controllo e la manutenzione degli impianti idrico con pianificazione degli interventi e delle analisi da effettuare in relazione ai punti critici. Tutti gli interventi dovrebbero essere registrati e documentati e dovrebbero essere effettuati dei campionamenti della rete idrica. Potrebbe essere ravvisabile una responsabilità penale, per lesioni colpose o omicidio colposo, qualora non sia stata adeguata gli impianti idrici alla normativa vigente in materia. Invitiamo anche il sindaco Pizzarotti ad una maggiore sensibilita’ sull’emergenza, revocando l’ordinanza con al quale ha imposto di utilizzare l’acqua del rubinetto al posto delle bottigliette negli asili pubblici; sempre se ne trovi il tempo tra un impegno politico e l’altro".

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