Spip, la denuncia di uno scandalo: 37 anni dopo torna la lenzuolata

In Piazzale della Pace la Commissione di Audit, di cui fa parte anche Cristina Quintavalla, autrice della famosa lenzuolata del 1975 contro lo scandalo urbanistico, ha allestito una mostra-denuncia

Dopo 37 anni una seconda lenzuolata. Cristina Quintavalla torna a denunciare gli scandali della città di Parma. Nel 1975 era lo scandalo urbanistico, oggi quello della Spip. Immagini, documenti e parole. Come allora, in modo diverso ma in qualche modo simile. Sempre in Piazzale della Pace. Ora è la Commissione di Audit sul debito che si è 'incaricata', dopo alcuni incontri di approfondimenti aperti ai cittadini, di riportare a Parma la protesta pubblica sotto forma di comunicazione aperta a tutti i cittadini. L'obiettivo? Far luce sulla gestione della Spip, rispetto alla quale è in corso un'indagine della magistratura che vede indagati Buzzi, Calestani e Borettini per chiedere al nuovo sindaco Pizzarotti di non accettare il piano di rientro dal debito approvato dall'ex commissario Ciclosi.

foto Improta/ParmaToday


 

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"Le pesantissime irregolarità -si legge in un documento della Commissione Audit sul debito- compiute nella gestione della società hanno consentito ai proprietari delle società Reig, Mind Re e agli investitori (coperti da anonimato) della Duemme Servizi Fiduciari Spa di realizzare lucrosissimi profitti. Emerge dall'indagine che la Commissione di audit ha condotto l'evidente intreccio che lega chi ha governato la Spip a chi ne doveva controllare la gestione e a chi ha fatto contratti con la società. Oggi, nonostante che sulla vicenda gravi un'indagine giudiziaria e l'iscrizione, nel registro degli indagati, di Buzzi, Calestani, Borettini, il Comune di Parma, nella persona dell’ex Commissario straordinario di Parma, dopo le dimissioni di Vignali, ha deliberato di pagare i debiti attraverso il prelievo fiscale, con un incremento della tassazione (IMU e IRPEF) a carico dei cittadini di Parma".

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