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Istituto Comprensivo di Lesignano. Gilda: "Polemiche surreali sugli scrutini"

Salvatore Pizzo, coordinatore provinciale della Gilda degli Insegnanti, dice "applicando la legge oltre al buon senso, tutto si risolverebbe nella normale dialettica tra professionisti, senza alimentare polveroni"

"In merito alle recenti notizie relative alle perplessità espresse dirigente scolastico dell'Istituto Comprensivo di Neviano e Lesignano -sottolinea la Gilda-, riguardanti la stranezza che nella scuola da egli diretta non vi fossero alunni insufficienti, la Gilda Unams pur comprendendo le riserve espresse nella comunicazione del dirigente inviata ai docenti, tiene a precisare che i problemi di valutazione sono facilmente risolvibili dal collegio dei docenti che in ogni singola scuola, su questa materia, ha il dovere di fissare dei criteri.

Salvatore Pizzo, coordinatore provinciale della Gilda degli Insegnanti, dice “applicando la legge oltre al buon senso, tutto si risolverebbe nella normale dialettica tra professionisti, senza alimentare polveroni - e precisa - non a caso il collegio è il Parlamento della scuola presieduto di diritto dal dirigente scolastico”. Infatti, la Gilda ricorda che l'art. 4 comma 4 del Dpr 275/99, (Regolamento recante norme in materia di autonomia delle istituzioni scolastiche) recita testualmente: “Nell'esercizio dell'autonomia le istituzioni scolastiche (…) individuano inoltre le modalità e i criteri di valutazione  degli alunni nel rispetto della normativa nazionale”.


Inoltre, più volte il legislatore ha ripetuto che la valutazione finale di ogni singolo alunno è di competenza del consiglio di classe presieduto dal dirigente scolastico o da suo delegato, “con deliberazione assunta, ove necessario, a maggioranza”. Qualora il Dirigente non concordasse con la valutazione di un allievo, in quella sede ha tutti gli strumenti per esprimere le sue riserve, e se fosse messo in minoranza in sede di scrutini ha la facoltà, se non il dovere, di far verbalizzare tutto ciò che ritiene.  Semplici modalità che presuppongono votazioni democratiche".

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