Cronaca

"Siete senza cuore", lettere anonime ai giudici per i domiciliari a Tanzi

Nell'udienza di martedì il tribunale si era riservato la decisione sulla concessione degli arresti domiciliari all'ex patron della Parmalat in custodia nel reparto detenuti dell'ospedale di Parma

Lettere anonime sono giunte al Procuratore generale di Bologna Attilio Dardani e di minaccia al presidente del tribunale di sorveglianza del capoluogo, Francesco Maisto per la vicenda Tanzi. "Siete dei senza cuore", sarebbe scritto tra l'altro nelle lettere che fanno riferimento alla non concessione degli arresti domiciliari a Calisto Tanzi, in carcere per il crac Parmalat, richiesta dai legali dell'ex patron del gruppo. Ieri il tribunale di sorveglianza si è riservato la decisione se concedere o meno la detenzione domiciliare a Tanzi in attesa di ricevere la relazione sanitaria completa dal carcere. Tanzi é infatti ricoverato all'ospedale Maggiore di Parma nella sezione detenuti.

E' stata già esaminata, invece, la relazione sull'osservazione di personalità su di lui da parte degli psicologi penitenziari. Da quanto si apprende l'esame avrebbe rilevato un cambiamento di atteggiamento da parte di Tanzi che si mostrerebbe pentito anche se - si sottolinea - la sua maggiore preoccupazione è per la sua persona, per la sua famiglia e non per le vittime del crac. Nell'udienza di ieri Tanzi ha letto un memoriale in cui ha ammesso le sue responsabilità inquadrandole in un più ampio contesto: quello del sistema bancario italiano. Ha anche ricordato il suo apporto alle indagini sulla banca di Roma e Geronzi e dunque il suo indiretto aiuto ai danneggiati dall'affare Ciappazzi.

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