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Libia: i dipendenti della Bonatti di Parma bloccati alla frontiera

Non riuscendo a lasciare il Paese dallo scalo di Tripoli, hanno deciso di trasferirsi con mezzi presi in affitto all'aeroporto tunisino "Melita". La Farnesina e le ambasciate italiane stanno seguendo il caso

Dovevano raggiungere Djerba per prendere un volo che doveva portarli a Roma: ma sono rimasti bloccati alla frontiera tra Libia e Tunisia. È il gruppo di 150 persone, per lo più thailandesi e cinesi, ma anche una decina di italiani, tutti dipendenti della società parmigiana Bonatti Spa, che aveva intrapreso da ieri un viaggio di trasferimento con alcuni camion per cercare di arrivare allo scalo aereo tunisino «Melita».

Al gruppo, per il momento, non è stato permesso di lasciare il suolo libico così da proseguire il trasferimento con i mezzi fino a Djerba. Lo si apprende da fonti della compagnia Air Italy, incaricata di allestire il volo speciale per trasferire il gruppo nel pomeriggio di oggi in Italia. Il volo, pertanto, rimane in «stand-by» in attesa che la situazione possa sbloccarsi.


La decisone di raggiungere via terra, con alcuni camion l'aeroporto «Melita», a circa nove chilometri da Djerba, era stata presa ieri dal gruppo di dipendenti non riuscendo a lasciare la Libia dallo scalo di Tripoli, dove la situazione col passare delle ore si è era fatta sempre più difficile. La Farnesina e le ambasciate d’Italia a Tripoli e Tunisi stanno seguendo il caso prestando la massima assistenza ai connazionali per favorire le operazioni doganali.

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