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Libraccio Outlet: circa 600 ingressi giornalieri a due mesi dall'apertura

Ha aperto le porte ai parmigiani il 22 luglio scorso e ad oggi conta circa 600 ingressi giornalieri. Parliamo di Libraccio Outlet, la libreria nota a tutti per la vendita di libri, dischi, fumetti e cd usati e non

Ha aperto le porte ai parmigiani il 22 luglio scorso e ad oggi conta circa 600 ingressi giornalieri. Parliamo di Libraccio Outlet, la libreria nota a tutti per la vendita di libri, dischi, fumetti e cd usati e non. Quello di Parma è il 29esimo punto vendita del gruppo la cui presenza sul mercato si è decisamente rafforzata quest'anno grazie all'operazione che ha portato alla fusione per incorporazione con Ibs.it, società Emmelibri-gruppo Messaggerie che ha una posizione preminente sul mercato delle vendite online.

E per il momento non ci si può proprio lamentare: "I parmigiani hanno risposto positivamente - ha commentato Luca Cirmi, direttore delle librerie di Parma e Bologna - soprattutto perché l'apertura a luglio, nel periodo estivo, poteva incidere negativamente. Invece siamo soddisfatti di come stiamo lavorando e anche degli incassi, possiamo dirlo".

Dopotutto chi entra al Libraccio Outlet ha diverse possibilità di acquisto: c'è il libro usato che può avere una percentuale di sconto variabile, ma c'è anche il libro nuovo che viene venduto a prezzo pieno o con il 25% di sconto se rientra in una campagna editoriale che lo prevede, infine ci sono i remainders (le rimanenze) ovvero i libri che a 18 mesi dalla loro uscita sul mercato vengono venduti al 50%. Un altro aspetto caratteristico è sicuramente quello che vede ogni cliente come un potenziale venditore. Il Libraccio Outlet, infatti, valuta l'acquisto diretto dei libri usati pagando in contanti dal il 25 e il 30% del prezzo di copertina, rivendendoli al 40 o 50%.

Ma chi vende perché lo fa? "I motivi per cui ci si 'libera' di un libro sono diversi - spiega Cirmi -, può essere perché ci si trasferisce e si sceglie di fare una scrematura, perché le case sono sempre più piccole o perché si decide di vendere quel libro che non abbiamo mai letto e investire quel ricavo in una lettura più piacevole". I casi sono tanti e tra questi c'è anche chi non vende solo qualche doppia copia impolverata ma 400 volumi, un'intera libreria. A Parma ci sono già stati diversi casi e in queste situazioni, quando il numero dei libri da vendere è superiore a 400, è il Libraccio che va dal cliente per fare una stima dell'acquisto. Insomma le modalità sono semplici e ricoprono davvero tutte le esigenze.

"Abbiamo scelto - ha concluso Cirmi - la semplicità del nero su bianco, abbiamo deciso di mischiare il nuovo e l'usato perché chiunque entri possa vedere quello che vediamo noi e lo spirito con cui lo facciamo. Siamo un gruppo di lavoro molto unito e lavorare con persone che hanno la tua stessa passione è importante. E pensare che tutto è nato 34 anni fa come una semplice libreria che vendeva testi scolastici usati, cosa che facciamo ancora e che è alla base del Libraccio".

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