Consigliere di Polesine-Zibello arrestato per stalking: Lino Spotti si è dimesso

Le accuse nei suoi confronti da parte dell'ex compagna sono pesanti: lesioni e atti persecutori

Avrebbe assunto atteggiamenti persecutori, messaggi e telefonate a ripetizione dai toni minacciosi ed ingiuriosi, nei confronti delll'ex compagna e l'avrebbe anche aggredita fisicamente. Sono queste le pesanti accuse nei confronti del consigliere comunale di maggioranza dei Polesine-Zibello Lino Spotti che, dopo l'arresto, ha presentato le proprie dimissioni. Dopo le dichiarazioni della donna ed in seguito agli accertamenti dei carabinieri di Polesine Zibello il 59enne è stato raggiunto da un'ordinanza di custodia cautelare emessa dalla Procura di Parma: attualmente si trova agli arresti domiciliari nella sua casa di Polesine. Secondo la ricostruzione degli inquirenti l'uomo si sarebbe reso protagonista di diversi episodi, tra i quali l'invio di messaggi minacciosi, telefonate ripetute, pedinamenti sotto casa dell'ex compagna e anche episodi di violenza fisica. Il sindaco Andrea Censi ha chiarito che aspetterà per confermare o meno le dimissioni: "Per rispetto della persona e anche del lavoro della Magistratura abbiamo scelto di aspettare: abbiamo ritenuto più prudente capire quali sono i contorni della vicenda per poi poter decidere". 

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