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Sabato, 20 Aprile 2024
Cronaca

Tragedia sfiorata a Bore: 29enne colpisce il fratello con l'ascia dopo una lite in casa del padre e poi fugge, denunciato

I carabinieri di Salsomaggiore e di Pellegrino Parmense sono intervenuti nella tarda serata di ieri, 27 aprile, nel piccolo paesino montano a seguito di una lite in famiglia che ha rischiato di finire in tragedia. Sequestrata droga

I carabinieri di Salsomaggiore Terme e di Pellegrino Parmense sono intervenuti nella tarda serata di ieri, 27 aprile, nel piccolo paesino montano di Bore, a seguito di una lite in famiglia che ha rischiato di finire in tragedia.
Gli eventi si sono verificati in un’abitazione dove insieme all’anziano padre coabitano due fratelli di 29 e 30 anni, i quali per futilissimi motivi hanno iniziato una discussione scaturita per la gestione della casa e del genitore.
Ben presto la lite è degenerata facendo vivere attimi di terrore all’anziano ed al maggiore dei fratelli, in quanto il più giovane nella concitazione del momento ha anche impugnato un’ascia, iniziando a colpire ripetutamente il più grande, il quale fortunatamente è riuscito a difendersi e parare i colpi, riportando comunque più contusioni e tagli in varie parti del corpo, che l’hanno colpito in parti non vitali.
A questo punto l’aggressore, resosi conto della gravità del gesto, si è dato alla fuga a bordo della propria auto, permettendo al fratello ferito di chiedere aiuto al 112. Sul posto le pattuglie dei Carabinieri delle Stazioni di Pellegrino Parmense e Salsomaggiore, intervenute immediatamente, hanno prestato i primi soccorsi alla vittima, in attesa dell’arrivo del personale sanitario che l’ha poi trasportata presso il Pronto soccorso di Vaio, dove è stato medicato. Lo stesso miracolosamente non ha riportato lesioni tali da metterne in pericolo la vita.
Nell’abitazione, perquisita e sottoposta ad un accurato sopralluogo, i Carabinieri hanno rinvenuto nella camera dell’aggressore circa 200 grammi di marijuana, 3 grammi di oppio, semi di marijuana, unitamente a lampade e altro materiale indispensabile per la coltivazione, produzione ed essiccazione della sostanza stupefacente, tutti posti sotto sequestro.
L’aggressore è stato denunciato all’Autorità giudiziaria perché ritenuto responsabile dei reati di lesioni personali aggravate e detenzione e coltivazione di stupefacenti finalizzata allo spaccio.

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