Inceneritore, accuse a Pizzarotti. Ganapini è direttore di Arpa Umbria. De Luca: "A Terni non fa nulla?"

Nelle presentazioni fornite dal blog di Grillo sono state escluse due cariche istituzionali ricoperte da Ganapini: ex-assessore all'ambiente della Regione Campania e direttore di Arpa Umbria. Thomas De Luca, capogruppo M5s a Terni: "Fa le prediche a Pizzarotti ma ha due inceneritori sotto la sua responsabilità"

Pochi giorni dopo la fine delle regionali Grillo torna ad stuzzicare il sindaco Pizzarotti attraverso il suo blog pubblicando una lettera di Walter Ganapini in qualità di ambientalista, docente, scienziato membro Onorario del Comitato Scientifico dell'Agenzia europea dell'ambiente, co-fondatore di Legambiente ed ex presidente di Greenpeace Italia. 

Nelle presentazioni fornite dal blog sono state escluse due cariche istituzionali importanti ricoperte da Ganapini: ex-assessore all'ambiente della Regione Campania (incarico occupato dal 2008 al 2010 nella giunta Bassolino) e neo direttore di Arpa Umbria. Ganapini accusa Pizzarotti di non aver combattuto con tutti i mezzi a sua disposizione contro l'apertura dell'inceneritore in città. Pizzarotti replica “ecco la risposta, puntuale e trasparente” seguono alcuni punti quali il fatto che la lettera di Ganapini non sia stata scritta nei giorni scorsi ma oltre un anno fa. “Almeno si poteva evitare la figuraccia di scrivere che non c’è stata l’estensione del porta a porta, dal momento che è esteso in tutta Parma: oggi siamo al 70% (presto lo supereremo), l’inceneritore è fermo a metà regime perché non ha rifiuti da bruciare, e grazie anche a questo, ma non solo, siamo entrati tra i Comuni Virtuosi italiani, primi in Italia per una città di medie dimensioni”.

Altro punto che il sindaco vuole chiarire è proprio l'impegno costante che l'amministrazione ha messo in atto per far luce sulla vicenda “le indagini che sono in corso sulla costruzione dell’inceneritore sono partite grazie anche alle nostre continue denunce. Proprio oggi un nostro dirigente si trova a Roma per portare all’attenzione dell’Autorità Anticorruzione nuovi elementi. Da ormai due anni collaboriamo con la giustizia per far luce su una vicenda torbida, che contrastiamo ogni giorno, con la stessa convinzione di sempre. E lo facciamo da soli, e siamo gli unici, in una Regione di 4 milioni di abitanti governata da un partito che degli inceneritori ha fatto il proprio cavallo di battaglia”.

Infligge una sferzata a Grillo in conclusione “Mi spiace Beppe, ma il problema dei tuoi invisibili, ma ben noti cortigiani che utilizzano un blog ormai ombra di se stesso è che pontificano sul lavoro degli altri senza conoscere l’argomento, ma senza nemmeno sporcarsi le mani come fa un sindaco, un consigliere, un parlamentare. Si attaccano le persone nascondendosi dietro la tastiera, senza fare autocritica quando la necessità è reale, vedi le elezioni Regionali” rilanciando l'invito a partecipare ad un confronto tra il movimento organizzato a Parma “caro Beppe, non c’è proprio tempo per seguire i soliti, e ormai prevedibili, attacchi sul blog, c’è un Paese là fuori che ha bisogno del Movimento 5 Stelle. Vieni a Parma invece, sei invitato il 7 dicembre”. 

Vari i commenti sul blog ma quello più interessante lo si trova invece tra i vari Tweet e Facebook, è una lettera aperta del capogruppo del Movimento 5 stelle al Consiglio comunale di Terni, Thomas De Luca che getta una nuova luce sull'ambientalista Ganapini fautore della lettera a Pizzarotti. Di seguito l'intera lettera : 

LA LETTERA DI THOMAS DE LUCA A GANAPINI. “Salve Signor Walter, sicuramente non si ricorderà di me, ci siamo conosciuti l’anno scorso a Brescia a Puliamo l’Italia, la due giorni dedicata ai siti italiani contaminati. Ricordo ancora l’emozione nel trovarmi in mezzo a tanti personaggi che hanno fatto la storia dell’ambientalismo italiano. Ero partito da Terni con una borsa piena di copie del dossier sulla situazione ambientale ternana, costato al mio gruppo anni di lavoro.

Mi ricordo ancora lo sgomento quando le chiesi, certo di una risposta negativa, se fosse stato a conoscenza della situazione ternana e mi sentii rispondere “Certo, la conosco benissimo! sono stato anche la scorsa settimana al grattacielo dell’ARPA... avete una situazione molto difficile per la contaminazione del polo chimico”... tutto mi sarei aspettato meno che la mia città fosse così tristemente famosa. Di lì in poi iniziammo a parlare a lungo e le raccontai tutto ciò che con il mio gruppo avevamo scoperto.Nei giorni successivi assolutamente non mi aspettavo una risposta al mio dossier, sapevo benissimo che all’interno delle macrodinamiche, Terni contava ben poco e che le posizioni di Legambiente erano pienamente in linea con il negazionismo del Partito Democratico Ternano ed Umbro.

Quando però nelle scorse settimane ho avuto la notizia di vederla nominato direttore dell’Arpa Umbria la mia sorpresa ha raggiunto il culmine. Walter Ganapini direttore Arpa Umbria, lo stesso che più volte è intervenuto sul blog di Beppe Grillo detterà l’indirizzo politico amministrativo dell’agenzia regionale per la protezione ambientale. A questo punto mi sono detto sicuramente un chimico ambientale come lui, non può non intervenire per smentire le castronerie dette dal Sindaco Di Girolamo riguardo la contaminazione da diossina e PCB degli alimenti. Invece silenzio... silenzio assoluto.

Oggi apro il PC e mi trovo di nuovo il suo post sul blog in cui cerca di spiegare al Sindaco Pizzarotti come spegnere l’inceneritore e mi sono detto, ma come... spiega come segnare da calcio d’angolo e non fa un goal a porta vuota? Cosa gli costa una semplice dichiarazione per spiegare, al sindaco medico, che cosa vuol dire avere una contaminazione sei volte sopra la soglia di allarme per i PCB come nel caso di Villavalle?

Ieri faceva le prediche a Pizzarotti e oggi che ha due inceneritori sotto la sua responsabilità, a Terni una delle città più inquinate d’Italia, non è in grado di fare nulla? Una città che per 9 campioni su 21 di uova ha un superamento del limite di azione per Diossina e PCB e per ben 5 su 21 il superamento dei limiti di allarme?! Una città dove in sei anni, secondo il progetto sentieri, ci sono stati 265 morti e 3291 ricoveri ospedalieri in più, rispetto al resto della Regione?!

Ieri dispensava cure universali a Pizzarotti e oggi a Rometti, l’assessore all’ambiente, che ha firmato un accordo con il consorzio Ecocarbon per bruciare rifiuti, sotto forma di combustibile solido secondario, nei cementifici e negli inceneritori mandando a vacca anni di battaglie per l’applicazione della Strategia Rifiuti Zero? Ecco Signor Walter, molto amichevolmente vorrei delle risposte in merito a queste domande:- Darà parere contrario nelle conferenze dei servizi degli inceneritori, Aria S.p.A. e Tozzi Ex-Printer, alla richiesta di bruciare rifiuti? - Prenderà posizione sulla questione della contaminazione da diossine e PCB della conca ternana, chiedendo un’ordinanza per l’interdizione delle coltivazioni e degli allevamenti nelle aree in cui è stata riscontrata, al fine di difendere la salute dei cittadini?- Prenderà una posizione contraria al Piano Regionale dei Rifiuti che sta portando avanti l’assessore Rometti, alla produzione e alla combustione di CSS in cementifici e inceneritori, verso una vera strategia Rifiuti Zero. Prenderà una posizione o continuerà a restare in un assordante silenzio?”

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E lo spettro di domande si allarga ancora, su altre questioni, su altro inquinamento che continua a destare dubbi e preoccupazioni in tante altre città che, tra inceneritori, biomasse o pseudo bonifiche si sentono giustamente tirate in causa nel problema. Un problema che va ben oltre l'operato di un amministrazione ma si estende a tutti quegli enti preposti alla tutela ambientale, alle Provincie (che seppur formalmente chiuse svolgono ancora i loro compiti) e alle Regioni oltre alle strategie governative riguardo all'ambiente. Come non ricordare il nuovo dl Slocca Italia che implementa i carichi di rifiuti negli inceneritori.  Ancora una volta le risposte sull'inceneritore non sembrano soddisfacenti. Quando si parla di inceneritori biomasse e qual dir si voglia impianto a combustione, anche gli enti preposti, l'iter amministrativo e burocratico appaiono simbioticamente avvolti in una nube di fumo nero".

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