Mafia, sequestro di beni per 2 milioni di euro: c'è anche una ditta di Parma

Blitz della Dia di Caltanissetta contro il clan Rinzivillo

C'è anche una società di Parma, la Soces srl, tra quelle coinvolte nel maxi sequestro da due milioni di euro eseguito nella mattinata di oggi dalla Direzione Investigativa antimafia di Caltanissetta, in collaborazione con i centri operativi di Milano e Padova e della sezione di Bologna. Il provvedimento va a colpire i beni di Cristoforo Palmieri, 47enne di Gela, già indagato nel gennaio del 2017 per fittizia intestazione di beni e per aver favorito il clan mafioso dei Rinzivillo. L'uomo ha diversi precedenti di polizia per estorsione, furto aggravato, ricettazione, porto abusivo e detenzione illegale di armi, associazione per delinquere finalizzata alle truffe, e anche per l'omicidio di Crocifisso Sartania, avvenuto nel 1995 ad Acate, in provincia di Reggio Calabria. Sono state sequestrate due ditte di Acate, una società in liquidazione a Vittoria, una ditta con sede legale in Romania a Bucarest, una quota di una ditta di costruzioni a Gela, edifici e terreni tra Gela e Vittoria e numerosi conti bancari. Tra i beni sequestrati anche la anche le quote della ditta di Parma, per un valore complessivo di circa due milioni di euro. 

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