Performance degli studenti del Giordani: "La mafia non è invincibile"

Una delle celebri frasi pronunciate da Giovanni Falcone in un'intervista quella scelta nella performance teatrale itinerante delle studentesse del Giordani con gli attori di Giolli cooperativa sociale, nella Giornata della Memoria delle vittime di mafia

"La mafia non è affatto invincibile. È un fatto umano e come tutti i fatti umani ha un inizio, e avrà anche una fine. Piuttosto bisogna rendersi conto che è un fenomeno terribilmente serio e molto grave e che si può vincere non pretendendo eroismo da inermi cittadini, ma impegnando in questa battaglia tutte le forze migliori delle istituzioni". Hanno scelto questa tra le tante dichiarazioni di Giovanni Falcone le studentesse della 5°O dell’Istituto Giordani per dare vita a una performance itinerante con attori della cooperativa Giolli nell'ambito del progetto “Dare un Nome al Mondo: il cammino della legalità” finanziato dalla Provincia di Parma e dalla Regione Emilia Romagna, e realizzato, oltre che con la Cooperativa Giolli, con il coordinamento dell’Associazione Libera.

La Costituzione impersonata da una studentessa che fa del tricolore il punto di partenza per capire a fondo la cultura della legalità e della cittadinanza responsabile contro la criminalità e le organizzazioni mafiose. Una giovane si inginocchia davanti a lei chiedendole aiuto, sbracciandosi per attirare la sua attenzione gridando "Stato! Aiutami! Stato! Dove sei?", ma davanti trova un muro di indifferenza, scalfito solo dopo. Non una rappresentazione teatrale fine a se stessa ma un messaggio di volontà comune per combattere le mafie, dove sono gli stessi studenti a chiedersi e a chiedere al pubblico cosa potrebbe fare la gente comune per cambiare le cose. C'è chi risponde che il più grande degli ostacoli è l'omertà, chi il silenzio delle istituzioni. Un piccolo dibattito in piazza Garibaldi, un segnale forte lanciato dagli studenti del Giordani, nella giornata della Memoria e del Ricordo delle vittime della mafia. Era il 19 marzo di vent'anni fa quando Don Peppe Diana venne assassinato mentre si preparava a celebrare messa, le iniziative di oggi ricordano anche lui, assieme alle tante vittime che hanno cercato di ribellarsi alle mafie e i cui nomi saranno ricordati anche stasera alla fiaccolata di Libera per le vie della città, affinchè il loro messaggio resti vivo e sia di monito anche alle nuove generazioni.

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