Mafie a Parma, interrogazione di Iotti: "Come controllerete gli appalti?"

Dopo la notizia del sequestro della società immobiliare Berkeley Italia nell'ambito dell'operazione contro i casalesi il cosigliere chiede al sindaco: "Quali strumenti per prevenire infiltrazioni camorristiche?"

Mafie a Parma. Interrogazione del consigliere comunale del Pd Massimo Iotti alla giunta comunale. Dopo il sequestro dei beni e delle quote della società immobiliare Berkeley Italia, nell'ambito di un'operazione nazionale della Dia contro i casalesi, Iotti sottolinea: "Tali notizie portano seria preoccupazione per tutta l’economia locale e per le ricadute in termini di sicurezza e di qualità della vita percepita".

"Di fronte alla crisi economica -prosegue Iotti- ed occupazionale che colpisce il territorio di Parma, la presenza stabile di organizzazioni criminose rende ancor più pericolosa la possibilità di attività illegali come il riciclaggio di denaro, il ricorso ad evasione fiscale e al lavoro nero, il controllo di appalti e affidamenti. Ancora più allarmanti, in una città come Parma che si riteneva estranea a tali episodi del crimine organizzato, appaiono gli scenari di ricaduta negativa per la società civile della città e del territorio provinciale".

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Oltre alla messa in guardia rispetto alle infiltrazioni mafiose nel nostro territorio il consigliere chiede alla giunta "in che modo Sindaco e Giunta si siano immediatamente attivati per venire a conoscenza dei fatti e sollecitare un maggior intervento da parte delle forze di polizia e di investigazione presso gli organi competenti; cosa può riferire a tal proposito il Sindaco, rispetto a quanto appreso a mezzo stampa".  

Iotti chiede ancora "come intende intervenire a livello locale per coordinare o collaborare al meglio con tutti i soggetti che possono operare contro le infiltrazioni della malavita organizzata; in termini di sicurezza come intende informare i cittadini conseguentemente a quanto accaduto, per dare un quadro realistico dello stato delle cose; se non ritiene utile istituire al più presto, nelle sedi istituzionali e nelle forme più opportune, uno strumento di controllo e di osservatorio sui fatti e sulle vicende relative all’attività di tutte le mafie operanti a Parma nei territori limitrofi ed in regione".

 "Quali strumenti intende attivare -prosegue Iotti- per il controllo degli appalti e delle autorizzazioni urbanistico-edilizie, nonché ambientali, per verificare e prevenire infiltrazioni camorristiche o di altra natura riguardanti l’attività del Comune di Parma e soprattutto delle società partecipate con particolare riferimento ad alienazioni di beni immobiliari e movimenti finanziari".

 

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