Percosse, ustioni e violenze anche davanti al figlio: marito arrestato

Drammatica vicenda in un piccolo paese della provincia, che ha come protagonista una donna costretta a subire maltrattamenti dal marito, anche davanti al figlio. Scattate le manette per lui, messa in sicurezza della donna e del bambino

Conferenza stampa della Squadra Mobile

Anni di soprusi subiti in silenzio, tra percosse, echimosi, bruciature su tutto il corpo, davanti agli occhi del figlio di sei anni, in un piccolo paese della provincia di Parma. Una storia che ha come vittima una donna straniera sposata dal 2004 con F. P., un operaio catanese di 42 anni. Già all'indomani del loro matrimonio, l'uomo, dall'indole particolarmente violenta, aveva iniziato a malmenarla, arrivando anche a provocarle ferite profonde, per anni, anche dopo la nascita del loro bambino, che in alcuni casi ha assistito alle violenze.

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Nei primi tempi la donna si recava al Pronto Soccorso a farsi medicare le ferite, presentando spesso echimosi e anche bruciature, poi, diventata ormai una prassi, la donna rinunciava a farsi controllare dai medici se aveva sul corpo "solo" qualche livido, morso, o bruciatura di sigaretta. In alcune occasioni l'uomo era anche arrivato a scaraventare sua moglie per terra tenendole ferma la testa con il piede, urinando su di lei. Il tragico epilogo che ha portato la donna a dire basta e denunciare il marito, è avvenuto quando l'uomo, dopo sevizie di vario genere, è arrivato a gettarle addosso una pentola di acqua bollente, provocandole ustioni su tronco e gambe. Alla denuncia, in dicembre, di anni di maltrattamenti e sevizie, è seguita l'immediata messa in sicurezza della donna e del bambino presso i servizi sociali, con la garanzia di continuità scolastica per il piccolo. Lo scorso 27 gennaio, per F. P. è scattata la convalida di arresto per maltrattamenti in famiglia, rischia sino a otto anni di carcere. La scelta della misura di custodia cautelare in carcere è avvenuta non per precedenti penali, ma per la gravità della situazione.

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