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Mercoledì, 28 Febbraio 2024
Cronaca

"Mamma, ho bisogno di soldi" ma è una truffa

Occhio a un nuovo modello: chiedono soldi per ricevere cure mediche. Tutti i consigli per evitare i raggiri

"Aiuto, mamma. Sono in ospedale e ho avuto un incidente. Ho bisogno di soldi". Questo è il nuovo slogan dei truffatori, sciorinato nei giorni scorsi anche a Parma. Gente senza scrupoli che prende di mira la fascia più avanzata di età per farsi accreditare sui conti correnti dei soldi facili. E poi sparire nel nulla. Un nuovo metodo che mette a repentaglio una buona fetta di popolazione. I truffatori telefonano, generalmente, a degli anziani e chiedono soldi per prestare le cure del caso al figlio, rimasto coinvolto in un incidente: ma è tutto falso. La nuova tendenza sembra trovare terreno fertile anche nella nostra città. 

Il vademecum della polizia

Questi sono i consigli utili per evitare di essere vittime di truffe e raggiri.

  • Non aprite la porta di casa a sconosciuti anche se vestono un'uniforme o dichiarano di essere dipendenti di aziende di pubblica utilità.
  • Verificate sempre con una telefonata da quale servizio sono stati mandati gli operai che bussano alla porta. Se non ricevete rassicurazioni non aprite per nessun motivo.
  • Ricordate che nessun ente manda personale a casa per il pagamento delle bollette, per rimborsi o per sostituire banconote false date erroneamente.
  • Non fermatevi mai per strada per dare ascolto a chi vi offre facili guadagni o a chi vi chiede di poter controllare i vostri soldi o il vostro libretto della pensione anche se chi vi ferma e vi vuole parlare è una persona distinta e dai modi affabili.
  • Quando fate operazioni di prelievo o versamento in banca o in un ufficio postale, fatevi accompagnare soprattutto nei giorni in cui vengono pagate le pensioni o in quelli di scadenze generalizzate.
  • Durante il tragitto di andata e ritorno dalla banca o dall’ufficio postale, con i soldi in tasca, non fermatevi con sconosciuti e non fatevi distrarre.

I casi ricorrenti

La polizia ha inoltre riportato una serie di episodi che sono ricorrenti in provincia di Pordenone in modo da fornire tutte le informazioni raccolte e restituirle in modo chiaro al residente.

Il finto avvocato

Una delle truffe abituali è quella del finto avvocato. Di solito si riceve una telefonata da un signore dai modi gentili che si presenta come un legale e sostiene che il figlio o nipote è responsabile di un incidente. In alcuni casi viene usato un telefono per giustificare quanto sta avvenendo, anche se la chiamata è molto disturbata.

Il truffatore afferma che per risolvere immediatamente il problema e non avere problemi con la giustizia ha bisogno subito di soldi in contanti. È facile, in questo caso, essere raggirati e per questo bisogna chiamare subito un conoscente in modo da mettersi in contatto con i familiari o con la polizia. 

Falsa beneficienza

Altra truffa è quella della falsa beneficienza. Spesso si presentano degli uomini di età compresa tra i 50 e i 60 anni, a volte con accento straniero, che si fingono un medico o un rappresentante di una casa farmaceutica alla ricerca di un deposito per effettuare una donazione di medicinali a scopo di beneficenza.

Il furto è piuttosto articolato ed è anche in questo caso facile cadere nel tranello. La persona ferma la vittima per strada che, ovviamente, non conosce dov'è il deposito. A quel punto passa il complice, che fa finta di sapere dove sia ma dice che è stato chiuso. A quel punto l’unico modo per fare la donazione è solo tramite un notaio ma serve un anticipo in denaro. Nessuno ha i contanti a disposizione in quel momento e chiedono alla persona di contribuire con i propri soldi in cambio di un compenso in denaro.

La vittima viene accompagnata in banca a ritirare una cifra che può essere anche di qualche migliaio di euro e poi fatta salire sull'auto per andare dal notaio. Durante il tragitto i truffatori 'si ricordano' che è necessaria una marca da bollo per concludere l'iter. Si fermano davanti a un tabaccaio e chiedono alla signora di andare a comprarla. Appena la persona truffata scende, i ladri fuggono con i soldi.

I falsi funzionari  

Da segnalare infine il raggiro dei falsi funzionari che si presentano alla porta di persone anziane con la scusa di dover controllare la posizione pensionistica o il contatore del gas, della luce, ma è in realtà è una truffa in piena regola dove le vittime vengono derubate di soldi e oggetti di valore.  

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