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Cronaca

Manda l'amico omonimo a fare l'esame di guida al posto suo: scoperti e condannati

Il finto candidato, che aveva 27 anni mentre l'amico ne aveva 42, era molto più basso del primo ed ha mostrato la sua carta di identità: il sostituto è stato condannato a 8 mesi per falsa attestazione a Pubblico Ufficiale

Avevano escogitato un goffo tentativo di raggiro ai danni della Motorizzazione Civile di Parma: due uomini, uno di 42 anni e uno di 27, pensavano di riuscire ad ingannare la Commissione giudicatrice per l'assegnazione della patente. Il 18 giugno del 2012 infatti, visto che il vero candidato non parlava una parola di italiano mentre il sostituto era in grado di parlarlo fluentemente, hanno deciso di procedere in questo modo: il più giovane si è presentato all'esame di teoria con la carta di identità del vero candidato. I due sono omonimi e sono anche nati nella stessa città: ai due truffatori sono sfuggiti alcuni particolari. Il 27enne, oltre ad essere molto più giovane del 42enne che avrebbe dovuto essere il vero candidato, è più basso di circa 20 centimetri. L'esaminatore si è subito accorto che qualcosa non andava e sul posto è arrivata la Polizia Stradale: il giovane, accompagnato in ufficio, ha ammesso il maldestro tentativo di raggiro. Entrambi erano stati denunciati per falsa attestazione a pubblico ufficiale: il più giovane è stato condannato ieri a 8 mesi, pena sospesa. 

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