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Il manichino di Mussolino di fronte a Casa Pound

Il manichino di Mussolino di fronte a Casa Pound

Via Iacchia, manichino del Duce a testa in giù davanti a Casa Pound

Un manichino di cartone con le sembianza di Benito Mussolini è stato ritrovato di fronte alla sede del gruppo. Casa Pound: "E' istigazione all'odio politico: minoranza che andrebbe isolata"

Un manichino con le sembianze di Benito Mussolini è stato ritrovato questa mattina davanti alla sede di Casa Pound in via Iacchia. La sagoma di cartone è stata posizionata da ignoti sul cartello stradale di via Mascherpa. Sulla serrranda della sede sono stati affissi due striscioni. 'A Piazzale Loreto c'è ancora posto' e 'Cento di questi giorni'. Benito Mussolini nacque il 29 luglio del 1883. Già qualche anno fa, in occasione del giorno della nascita, era stato appeso un manichino simile proprio di fronte alla sede di Casa Pound Parma.

Non si placano quindi le polemiche sulla vicenda Casa Pound. Dopo gli scontri del 12 maggio ed il corteo antifascista del 30 giugno Casa Pound aveva sporto denuncia contro la senatrice Albertina Soliani per diffamazione a mezzo stampa. In Consiglio comunale invece è stata approvata la delibera per vietare l'uso della sale comunali ad associazioni che non rispettano i valori costituzionali.

LA NOTA DI CASA POUND PARMA

"Il manichino con le sembianze di Mussolini trovato appeso a testa in giù davanti alla sede di CasaPound a Parma con i due striscioni con scritto 'a piazzale loreto c'è ancora posto' e 'cento di questi giorni' sono un'ulteriore prova di chi a Parma istiga alla violenza e all'odio politico: una minoranza rumorosa e ignorante che andrebbe isolata e che invece gode dell'avallo delle istituzioni anche all'interno di quella stessa giunta comunale, che a parole sostiene di rifiutare qualsiasi tipo di violenza". Lo dichiara Pier Paolo Mora, responsabile provinciale di CasaPound Italia Parma, commentando il gesto intimidatorio messo a segno nel giorno della nascita di Mussolini e alcuni giorni dopo la presentazione da parte di Cpi della querela per diffamazione contro la senatrice del Pd Albertina Soliani.

"Di certo - continua Mora - non ci aspettiamo prese di posizione da parte della politica locale contro queste persone che, forti dell'impunità di cui godono a Parma, utilizzano metodi mafiosi e incitano alla violenza. Siamo contenti invece della solidarietà dimostrata dal quartiere nel togliere il tutto prima del nostro arrivo lo scorso pomeriggio: noi difatti abbiamo appreso della bravata solo attraverso i media locali, altrimenti non ci saremmo accorti di nulla, e d'altra parte abbiamo anche già dimostrato con che tipo di persone i cittadini di Parma hanno a che fare quando si tratta di antifascisti. Ci limiteremo quindi ad andare avanti come abbiamo sempre fatto - conclude Mora -  mettendo in primis la faccia in tutto quello che facciamo e portando avanti una politica costruttiva e sociale, e non di odio politico come vorrebbero i nostri detrattori".
 

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