I partigiani tornano a "combattere": ora per difendere la Costituzione

In migliaia da tutta Italia per la Costituzione e il ricordo di Laura Polizzi, donna simbolo della Resistenza. Bandiere di schieramenti trasversali marciano per un unico messaggio raccolto anche dalla stampa estera

Ha preso il via con puntualità la manifestazione in difesa della Costituzione italiana. L’evento, organizzato dal Comitato “Salviamo la Costituzione” di Parma, Liberacittadinanza, Popolo Viola e Anpi, è dedicato alla memoria di Laura Polizzi, partigiana simbolo della Resistenza.

Nei giorni scorsi la polemica: il Comune ha respinto ogni supporto e patrocinio alla manifestazione.

Per questo motivo gli organizzatori hanno richiesto alla cittadinanza sostegno morale e impegno in termini di presenza “per difendere ancora più strenuamente la nostra Carta Costituzionale e tutti i nostri diritti”.

L’appello è stato accolto sia a livello locale che nazionale con pullman provenienti da tutta Italia.

Ore 14.00: un migliaio di persone è già radunato in Piazzale Santa Croce, ma tante altre stanno arrivando dal centro e dalla stazione. Sono molte le bandiere di schieramenti trasversali che sventolano al sole di una giornata perfetta per manifestare, tra queste anche Cgil e Libera Associazione Contro le Mafie. Moltissime persone hanno in mano la Carta Costituzionale e la mostrano con orgoglio quando incrociano l'obiettivo di un fotografo o di una videocamera.

L’evento viene seguito non solo dalla stampa locale, ma ci sono le telecamere di Sky TG 24 e Rai News. Anche i giornalisti provenienti dalla Francia si sono interessati alla manifestazione, all’interno di un reportage sulle vicende governative. Grande interesse è stato espresso verso il Popolo Viola, movimento che potrebbe arrivare Oltralpe. Cronisti provenienti anche da Inghilterra, Galles, e Germania (Der Bild).

Ore 14.45: parte il corteo con a capo i partigiani raccolti nelle varie sezioni provinciali. Alle loro spalle campeggia uno striscione: “CAPITANO MIRKA PRESENTE” per ricordare che tutto questo è anche per lei, la donna coraggio simbolo della resistenza venuta a mancare lo scorso 22 gennaio . Il lungo serpentone di persone, ad occhio 5.000 prosegue per le vie del centro cantando l’Inno di Mameli e Bella Ciao. Proseguiamo a fianco di Enrico Arillo, referente del Popolo Viola di Parma e co-organizzatore della manifestazione, al quale chiediamo i motivi di questo corteo in una video-intervista.

Ore 15.30: il corteo si trova alla fine di via Mazzini per svoltare in strada Garibaldi in direzione di piazzale della Pace dove è prevista una sosta davanti alla statua del partigiano per onorare la memoria di tutti i combattenti caduti nella battaglia per la libertà. I dati ufficiali parlano di 7.500 persone riunite per ricordare e pensare al tempo stesso al futuro del Paese.

Ore 15.40:  viene deposta una corona d’alloro ai piedi della statua del Partigiano. Momenti di commozione e lunghi applausi per  l'Inno di Mameli e Bella Ciao. Si prosegue sempre cantando verso il cortile interno della Pilotta dove è stato montato il palco per il comizio.

Ore 16.10: tra gli interventi più attesi, quello di Gabriella Manelli, presidente Anpi che ricorda Mirka Polizzi.

"Abbiamo perso la nostra Mirka, Laura Polizzi, amica e presidente dell’Anpi di Parma. Mirka ha rappresentato per me, e non solo, già tanti anni fa,il primo contatto con la Resistenza, quello che ha segnato tante mie scelte future. Perché ho incontrato in lei la Resistenza non come episodio da conservare gelosamente nell’urna della memoria, né come celebrazione di un passato tanto prezioso quanto irripetibile, ma come passione del presente, ricerca e analisi instancabile dei problemi del nostro vivere quotidiano, dialogo ininterrotto con le persone e i loro bisogni.

Non c’era sosta in Mirka, né stanchezza né ripetizione o appagamento. Eppure il suo passato, così incredibilmente ricco di esperienze e responsabilità gliene avrebbe dato motivo. Neanche ventenne era presente a villa Braga, dove, l’8 settembre, i rappresentanti dell’antifascismo parmense si incontrarono per coordinare la lotta di liberazione, dando l’avvio a quello che sarà il CLN. La sua intensa partecipazione alla lotta clandestina, denunciata, la costrinse a fuggire in provincia di Reggio Emilia, dove fu partigiana combattente. Intanto tutta la sua famiglia veniva deportata in Germania. Il padre non tornerà dal campo di concentramento.

Altri membri della famiglia subirono il carcere. Tutti insomma furono perseguitati. Così fu temprato il carattere, la cui forza abbiamo conosciuto e che è stata di sostegno a tanti di noi, fuori e dentro l’Anpi.
Come vicepresidente nazionale e presidente del Coordinamento delle donne dell’Anpi, non ha cessato mai di ‘resistere’, cioè di lottare a difesa dei diritti di tutti, in particolare delle donne. Ricordo alcune memorabili iniziative da lei promosse: “Lettura al femmininile della Costituzione”, il convegno nazionale di Brindisi sulla storia delle donne; e, per l’Istituto storico di Parma, la fondazione dell’Archivio delle donne. È questo particolare aspetto della sua instancabile attività che oggi mi preme soprattutto ricordare: come Mirka abbia sempre interpretati in prima persona la dignità, la libertà, l’intelligenza e il coraggio delle donne, che oggi facili generalizzazioni sembrano porre in dubbio.

Grazie,Mirka, per la generosità e la passione, la dedizione ad una missione civile e la capacità di ascolto di tutti, in particolare dei giovani che via via sono stati protagonisti delle stagioni della nostra storia, dei nuovi bisogni e delle nuove culture, punto di riferimento di nuove consapevolezze e resistenze. Giovane, grande Mirka".

Ore 16.30: seguono gli altri interventi:

Maria Paola Patuelli – Direttivo associazione nazionale “Salviamo la Costituzione” e interverrà su “La Costituzione. Disattesa. Rimossa. Aggredita.Perché?”
Francesco Baicchi (Coordinatore Comitati toscani “Salviamo la Costituzione”)
Giuseppe la Pietra (Libera – Associazioni, nomi e numeri contro le mafie)
Italo Pattarini (Federazione Italiana Associazioni Partigiane e Federazione Circolo Giustizia e Libertà)
Un rappresentante di Articolo 21

Ore 17.10: il corteo si scioglie e i cortili della Pilotta pian piano si svuotano.

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