Primo Marzo Antirazzista, centinaia in corteo contro le discriminazioni

La manifestazione, organizzata in occasione della Giornata Europea per i Diritti dei Migranti, è stata l'occasione per costruire l'unità fra immigrati, lavoratori e studenti, colpiti in egual modo dalla crisi

Donne, studenti, giovani lavoratori precari, cittadini extracomunitari e parmigiani hanno aderito numerosi al corteo antirazzista, partito ieri primo marzo poco dopo le 18 da Piazzale Santa Croce in occasione della “Giornata Europea per i Diritti dei Migranti”.

Il corteo contro ogni forma di discriminazione razziale, giunto alla seconda edizione dopo il presidio dell’anno scorso in Piazza Garibaldi, ha visto fra gli organizzatori partiti e movimenti politici, sigle sindacali oltre che l’adesione di numerose associazioni cittadine per affermare la parità di tutti gli individui all'interno dei differenti ambiti della vita sociale, dal lavoro alla santità passando attraverso il diritto allo studio ed alla casa.

“Sensibilizzare i cittadini circa il valore dell’immigrazione nel nostro paese”, e “l'importanza del lavoro svolto dagli immigrati” per alcuni settori dell’economia italiana sono solo alcune delle tematiche portate al centro dell’attenzione dei partecipanti mentre il corteo percorreva le principali vie cittadine per terminare in Piazza Garibaldi verso le ore 19.

Chiusura dei CIE (Centri di Identificazione ed Espulsione), abrogazione della Bossi-Fini che lega l'ottenimento del permesso di soggiorno ad un contratto di lavoro, fine di ogni forma di sfruttamento del lavoro e “regolarizzazione dei migranti sotto il segno dell’uguaglianza” sono gli obiettivi auspicati dagli aderenti al corteo, come testimoniato in una video-intervista da Claudio Cavalcanti, delegato sindacale di fabbrica della Fiom.

Il corteo è stato inoltre occasione per “costruire l’unità fra lavoratori, studenti e migranti” che oggi più che mai si trovano a dover affrontare alcune “ingiustizie” comuni, come dichiarato da Francesco Samuele, referente del Partito della Rifondazione comunista di Parma, nella video-intervista che ci ha rilasciato mentre il corteo stava arrivando a destinazione.

Non sono mancati striscioni che ricordano come il rispetto per i diritti dell’individuo deve essere uguale per tutti, senza alcuna distinzione basata sul colore della pelle. Fatto da evidenziare è la straordinaria partecipazione di giovani, studenti universitari oppure neo-laureati che si trovano ad affrontare la precarietà del mondo del lavoro, una condizione che accomuna tanti lavoratori senza distinzioni, e di cittadini accomunati dal pensiero secondo il quale “i diritti di tutti partono anche, e sopratutto, dai diritti degli altri”.

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