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Concerto di Fiorella Mannoia, "combattente" sul palco del Regio

Un grande concerto di una grande voce della musica italiana ieri al teatro Regio. Sul palco la Mannoia con il tour "combattente"

Quando arriva sul palco il Regio esplode in un applauso di entusiasmo e di riconoscimento per una vera affascinante guerriera che da quarant'anni fa sognare generazioni.

La Mannoia è una delle più grandi voci femminili italiane che con grinta sta calcando teatri e arene della penisola con il suo ultimo tour "Combattente" dove ha voluto raccontare le battaglie di donne "alla ricerca della dignità persa o ancora da ritrovare".

La carriera di questa grande artista si fonde infatti con un grande impegno civile che porta avanti anche durante i concerti. Non sono mancati infatti momenti di riflessione dove racconta e fa raccontare, attraverso la voce di Gino Strada o Alex Zanardi, cosa vuol dire essere combattenti "non perdere mai la dignità, continuare a lottare per i propri sogni e contro la schiavitù e le guerre che colpiscono oramai tutto il mondo".

A scaldare il pubblico un'interpretazione in pieno spirito rockeggiante di "caffè nero bollente", hit dei primi anni '80 portata a Sanremo ma "finita in basse posizioni della classifica, nel 2016 ho riprovato a tornare a Sanremo e ce l'avevo quasi fatta... se non fosse stato per quella scimmia!" ironizzando sulla seconda posizione della canzone "Che sia benedetta" scansata durante l'ultimo Sanremo dal fenomeno Occidentali's Karma di Gabbani.

La canzone sanremese della Mannoia ha riscosso notevole successo anche sul palco del teatro toccando le corde del pubblico che grato risponde dalla platea con una distesa di fogli "abbiamo sentito anche noi il tuo cuore".

A seguire alcune canzoni tratte dall'ultimo album "una il quasi naturale conseguimento dell'altra", dove si sente la forza di lottare non solo delle protagoniste delle canzoni ma anche quelle della cantante che, in un dialogo con il pubblico, ricorda come "oramai ci stiamo facendo tutti contagiare da questa malattia che è l'indifferenza davanti alla violenza e alla guerra che viene mostrata dai mezzi di informazione e che noi assorbiamo in maniera passiva quotidianamente".

Una responsabilità sociale quella della Mannoia che ci esorta a "rimanere umani", un chiaro riferimento a Vittorio Arrigoni attivista e coraggioso combattente della causa palestinese. Un messaggio riportato attraverso una canzone che non perde occasione di far sentire durante il concerto.

Non mancano poi pezzi storici come "Quello che le donne non dicono" oppure "Come si cambia", "Le notti di maggio" insieme a grandi interpretazioni come "Sally" di Vasco Rossi,  "Felicità" di Lucio Dalla o la poetica "La cura" di Battiato. 

Accontenta proprio tutti questa formidabile e carismatica artista con cui non si può che complimentarsi e aspettarsi ancora grandi sorprese. 

  

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