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LA SITUAZIONE

La mappa della criminalità a Parma e dei quartieri più a rischio: più del 40% dei reati in centro storico

Vignali: "E’ emergenza reale: servono interventi decisi e immediati"

"Furti nelle abitazioni e a bordo delle auto, spaccate ai danni degli esercizi commerciali, scippi, accoltellamenti, truffe, spaccio ormai dilagante, aggressioni alle forze dell’ordine, vandalismi ed episodi che vedono come protagonisti ragazzini, spesso minorenni e di origine straniera, baby gang che mettono in allarme i commercianti del centro storico e fanno scappare clienti e cittadini. Furti nei supermercati, che spesso finiscono con aggressioni nei confronti degli addetti alla sicurezza o di poliziotti e carabinieri, pestaggi, minacce con coltelli e addirittura aggressioni ai danni dei turisti e furti ai clienti degli alberghi del centro". Il gruppo civico guidato dall'ex sindaco di Parma, Pietro Vignali, propone un'analisi dei reati che si basa anche sulle segnalazioni arrivate dai cittadini. "Parma è scivolata sempre più in un vortice di criminalità e degrado dal quale stenta ad uscire - si legge nella nota diffusa dal gruppo consiliare -. Gli episodi che si sono verificati negli ultimi 5 mesi, a partire dal mese di giugno fino ad oggi dimostrano che nella nostra città la situazione è ormai sfuggita di mano. Solo censendo gli episodi che sono apparsi sulla stampa locale ne contiamo più di 300, se consideriamo solo gli scippi, le rapine, i furti, le aggressioni e gli accoltellamenti.

Un dato sottostimato se consideriamo che molti episodi anche se denunciati non appaiono sulla stampa e altri invece non vengono nemmeno denunciati. Il dato che non stupisce ma testimonia di un progressivo peggioramento delle condizioni della città è che circa il 40% degli episodi si sono verificati nell’area del centro storico, soprattutto tra via Garibaldi, via Verdi, via Repubblica, piazza Ghiaia, piazzale della Pace, e i parcheggi di viale Toschi e del Duc. Preoccupa la situazione del centro storico, con evidenti riflessi sul commercio. Lo vediamo con l’aumento dei negozi sfitti e la desertificazione del centro che è causata da insicurezza, degrado, come lamentato dagli stessi commercianti. Tra gli episodi più significativi ricordiamo il ragazzo minorenne pestato da una baby gang davanti al Teatro Regio, la rapina con coltello ai danni di un parmigiano, i furti a bordo delle auto lasciate dai turisti sia nel parcheggio di viale Toschi che in quello del Duc, una rissa tra giovanissimi che ha portato all’aggressione nei confronti di tre poliziotti, le spaccate ai danni dei locali del centro tra i mesi di luglio ed agosto. I furti nei negozi tra aprile e agosto, messi in atto dallo stesso gruppo di persone, sono una trentina. Le varie risse – almeno cinque – in piazzale della Pace, la violenza sessuale a bordo di un autobus ai danni di una donna, Più del 30% degli episodi di criminalità negli ultimi quattro mesi si sono verificati nel quartiere San Leonardo – soprattutto in via Trento, in via Palermo e in via San Leonardo – e nella zona della stazione ferroviaria, tra piazzale Carlo Alberto Dalla Chiesa e via Monte Altissimo. I due quartieri sono da sempre, insieme all’Oltretorrente, punti centrali anche per quanto riguarda lo spaccio di sostanze stupefacenti.

Il restante 30% degli episodi di criminalità si sono verificati tra l’Oltretorrente, il quartiere Lubiana, il Pablo, la Cittadella e la zona della Crocetta. Senza dimenticare il fenomeno dei furti che sta aumentando nelle frazioni. Tra gli episodi più violenti ricordiamo l’aggressione ai danni di un 21enne in stazione, la rissa con accoltellamento davanti al parco Ducale il 21 giugno, i due accoltellamenti in via del Taglio nel mese di giugno, l’accoltellamento in via Trento a metà luglio, l’uomo accoltellato in via Palermo a fine luglio e l’accoltellamento di una donna in via Sidoli. Secondo l'indice di criminalità 2023 stilato dal Sole 24 Ore Parma si piazza nelle prime posizioni in Italia per quanto riguarda il numero di denunce. Nella classifica generale è al 14esimo posto: per quanto riguarda le rapine è in posizione più alta, ossia all’11esimo posto, al 17esimo posto per i furti. La nostra città è ai primi posti anche per le spaccate nei negozi. In particolare, le denunce per furto sono state quasi 8 mila, più di 2.500 quelle per danneggiamento, circa 250 per le rapine. Parma si classifica inoltre al quarto posto per quanto riguarda le lesioni dolose e al sesto posto per il reato di associazione a delinquere e al 12esimo posto per le violenze sessuali".

"Parma è piombata in una spirale di violenza e degrado come mai prima d’ora - sottolinea l’ex sindaco Pietro Vignali, ora capogruppo del gruppo consiliare che porta il suo nome -. Spaccio, maxi risse, accoltellamenti, spaccate, furti sono all’ordine del giorno e alla luce del sole. La città è occupata da ubriachi e spacciatori (spesso immigrati irregolari) che hanno cambiato il nostro modo di vivere, in particolare delle persone più deboli. Qui non si tratta di fare la voce grossa o di criticare per spirito di parte. Servono politiche per la sicurezza e per il degrado dove il Comune ha competenza piena e dove finora si è fallito completamente. Sicurezza e degrado sono due facce della stessa medaglia – prosegue Pietro Vignali - come è risaputo dalla famosa teoria della finestra rotta. Parma da sempre è una città civile e tranquilla che non può continuare a tollerare continui fenomeni di straordinaria microcriminalità. La sicurezza non è solo una questione di odine pubblico ma la precondizione della libertà, qualità della vita e sviluppo economico.

“In questo ultimo anno abbiamo assistito solo ad annunci, oppure a misure che, di fronte al livello a cui siamo arrivati, rasentano il ridicolo come per esempio gli street tutor. Dobbiamo prendere atto del fallimento degli agenti di comunità che sono sempre chiusi in ufficio. L'esempio lampante sono le proteste dei residenti di piazzale Rastelli su spaccio e consumo di droga alla luce del sole, proprio di fronte al presidio fisso degli agenti. Oggi si accorgono della necessità dell'esercito dopo che io lo ripeto da un anno".

"Parma è oggi ostaggio di risse tra bande, regolamenti di conti, spaccio, pestaggi, accoltellamenti, spaccate, furti nelle auto e nelle abitazioni – conclude l’ex sindaco. Paghiamo anni di colpevole immobilismo. Ad un anno di distanza dall’insediamento della nuova amministrazione la situazione è addirittura peggiorata. Sono i fatti che lo confermano. Parma, che è una città storicamente caratterizzata da un’alta qualità della vita, non merita questo. Servono vigili di quartiere nelle strade e non degli uffici, regolamenti seri per contrastare l’abuso nella vendita di bevande alcoliche, nuclei specializzati di polizia municipale per la sicurezza, decoro e cinofili (come c’erano a Parma e come tuttora sono in altre città). Servono poi presidi fissi e mobili e pattugliamenti misti con le altre forze dell’ordine. Servono inoltre controlli condominiali per verificare le condizioni igienico sanitarie e la regolarità dei contratti d’affitto. E presidi di militari in divisa".

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