Monti a Rubbiano. "Barilla, comparto unico al mondo". Protesta contro Laterlite

Inaugurazione del nuovo stabilimento della Barilla. Pizzarotti al premier: "Superare il patto di stabilità". A pochi passi il cementificio Laterlite, il comitato Rubbiano per la vita protesta: "Non vogliamo Monti invivibili"

L'auto di Mario Monti sfugge ai contestatori

Mario Monti è a Rubbiano, nel comune di Soligano per inaugurare il nuovo stabilimento della Barilla dedicato ai sughi. Per la nuova struttura sono stati investiti quasi 50 milioni di euro e a regime impiegherà 120 addetti. Avrà due linee di sughi pronti a base di basilico e pomodoro. Ma a poche centinaia di metri dallo stabilimento nuovo di zecca c'è la Laterlite. La protesta di alcuni residenti è in corso.

Il sindaco di Parma, Federico Pizzarotti,, incontrerà all'inaugurazione del nuovo stabilimento Barilla il premier Mario Monti. "Gli chiederò - ha detto - di superare il patto di stabilità, che sta strozzando tante città". Nessun imbarazzo, invece, a proposito dei quotidiani attacchi che a Monti rivolge Beppe Grillo. "Lui - ha detto - porta avanti con i suoi toni delle battaglie, noi nel concreto del nostro lavoro sul territorio abbiamo i nostri toni. Oggi si inaugura una realtà importante del territorio ed era importante esserci, quindi non c'é nessun motivo di polemica".

"La fabbrica, per un imprenditore, è la massima espressione del 'fare', l'esatto opposto rispetto al capitalismo di carta che abbiamo visto in questi anni". Guido Barilla, presidente dell'azienda di famiglia, ha inaugurato, con queste parole, il nuovo stabilimento dedicato ai sughi. "Celebriamo - ha detto - un monumento dell'industria, l'inaugurazione di un nuovo stabilimento è uno dei momenti più solenni nella vita di un'impresa". Barilla, parlando davanti al premier Mario Monti, ha sottolineato anche la profonda italianità della propria azienda. "Avere base in Italia - ha detto - per noi è fondamentale, il pomodoro e il basilico che utilizziamo per i nostri sughi sono al 100% italiani, con una produzione concentrata soprattutto nei territori di Parma, Modena e Reggio Emilia".

LE PAROLE DI MARIO MONTI

Nel decreto per la crescita "sono previste misure per la riduzione del divario digitale" ha dichiarato il presidente del Consiglio Mario Monti intervenendo nel nuovo stabilimento della Barilla: "Sono 150 milioni per la banda larga nel centro nord, che si sommano alle somme per il sud, per un totale di 700 milioni". "La coesione è la parola chiave di questo momento. E non mi riferisco al Governo che per questioni particolari ha una coesione maggiore di governi passati, ma al mondo politico, tanto bistrattato non sempre a torto, ma che dà prova di grande coesione".

Mario Monti, visitando la Barilla, si è detto impressionato dalla qualità e dalla creatività di un'impresa simbolo di "un comparto agroalimentare unico al mondo, un punto di forza del nostro paese". Questo nonostante la concorrenza di prodotti "italian sounding", ma non "italian tasting", insomma che suonano italiano ma non hanno sapore italiano. "Nei prodotti di alta gamma, l'Italia ha accresciuto, ha detto, la quota mondiale dal 4,7 al 5,2%, un risultato di tutto rilievo. Tra le principali economie europee, l'Italia è seconda solo alla Germania per incidenza del settore industriale sul valore aggiunto complessivo, nonostante la crisi e la progressiva perdita della competitività dell'economia italiana nel decennio precedente la crisi. Abbiamo bisogno di mobilitare tutte le energie - ha aggiunto - per crescere". C'é ancora da lavorare, ma siamo sulla buona strada".

Il presidente del Consiglio, Mario Monti, prende a prestito una frase della famiglia Barilla per descrivere il momento che sta attraversando l'Italia. "Il Paese si sta rendendo conto - ha detto - che sta cambiando e lo sta facendo per il meglio. Andiamo avanti, andiamo avanti tutti". Il resto d'Europa ci sta guardando per come la popolazione italiana sta reagendo ad una prova dura, dando prova d'appartenenza a un paese che sta cambiando, e cambiando in bene. Lo dico a bassa voce, perché non vorrei che fosse un incantesimo che si dissolve, ma vedendo quello che sta avvenendo in Grecia e in Spagna devo dire che l'Italia, che è stata sottoposta a tensioni sociali rilevanti, perché rilevanti erano gli squilibri ai quali in tempi brevi dovevamo porre rimedio, sta reagendo dando prova di appartenza ad un Paese. Per tornare a crescere c'é bisogno di mobilitare tutte le energie del paese, nessuna esclusa.

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Prima dell'inizio dell'inaugurazione alcune persone si sono radunate sul ponte posto nell'area interna della cittadina di Solignano. Sono gli esponenti del Comitato Rubbiano per la vita, insieme ad altri cittadini di Rubbiano e ad alcuni attivisti ambientalisti provenienti dalle zone limitrofe. La protesta pacifica dei residenti è rivolta alla presenza della Laterlite, a cui la Provincia di Parma rinnoverà la convenzione per i prossimi anni.

LA POSIZIONE DI LATERLITE

io Monti a Rubbiano l'8 ottobre, inaugurerà lo stabilimento Barilla
IL COMUNICATO DEL GCR
Lunedì 8 ottobre giungerà a Rubbiano il Presidente del Consiglio Mario Monti per inaugurare il nuovo stabilimento che Barilla ha realizzato a fianco dell’insediamento storico. Il sito produttivo è costato circa 50 milioni di euro e permetterà all'azienda di internalizzare la produzione dei sughi pronti, mercato in forte crescita in Europa. Non abbiamo però notato nessuna considerazione sulla localizzazione del nuovo polo produttivo, i cui impianti sono situati a poche centinaia di metri dal camino del co-inceneritore di Laterlite. L'azienda, che produce Leca ed altri isolanti per l'edilizia, incenerisce ogni anno oltre 60 mila tonnellate di rifiuti speciali e pericolosi, in particolare oli esausti ed emulsioni oleose, per alimentare il forno di cottura. Tale attività immette in atmosfera 100 mila metri cubi all'ora di aria contenente inquinanti come diossine, metalli pesanti, ossidi di azoto e zolfo, idrocarburi policiclici, policlorobifenili, ed altre molecole preoccupanti.

Da tempo il Comitato Rubbiano per la Vita pone la questione dell’impatto ambientale di questa attività, proprio ed anche in relazione alla posizione centrale rispetto alla Food Valley. I nostri territori, alla congiunzione tra Valtaro e Valceno, fanno delle condizioni ambientali e delle attività agroalimentari un proprio punto di forza. Da una parte uno dei marchi simbolo del food emiliano ed italiano, che fa della qualità e della sicurezza dei cibi uno dei propri dogmi aziendali. Dall'altra un'attività insalubre e di riconosciuto impatto ambientale, così come certificato dall'autorizzazione attualmente in vigore, che parla appunto di combustione di rifiuti pericolosi. Il pastificio più importante d'Italia ritiene che un co-inceneritore di rifiuti pericolosi situato accanto al proprio polo produttivo abbia un impatto trascurabile?

Non vi è nulla da eccepire e segnalare rispetto al potenziale impatto ambientale e sanitario dell’attività di co-incenerimento di Laterlite? Si pensa di mettere in campo azioni di controllo delle condizioni ambientali (aria, acqua e terreni) anche per tutelare i propri dipendenti che aumenteranno notevolmente? Le domande sono per tutti. I sindacati, ad esempio, sono solo organismi di tutela dei lavoratori e delle loro condizioni contrattuali oppure si occupano anche della salubrità e dell’ambiente in cui i lavoratori operano? E l’AUSL, data la presenza di tante attività agricole ed agroalimentari, ritiene del tutto inutile un monitoraggio delle matrici ambientali per valutare le reali condizioni del territorio?

I Consorzi di tutela di Parmigiano-Reggiano e Prosciutto di Parma, come giustificano un impianto in zona di produzione DOP? Domande per ora senza risposte, che noi continueremo tenacemente a riproporre. Quotidianamente vengono sponsorizzate azioni rivolte alla sostenibilità ed alla tutela dell'ambiente, vedi il “Center for Food & Nutrition”, tutti i giorni nei comunicati e sui siti web si ragiona su “Alimentazione e benessere per una vita sana”, ponendo attenzione ai concetti di “impronta ecologica” e di sostenibilità ambientale. Questo lodevole intento è poi applicato anche alle realtà produttive? Quale compatibilità esiste fra una attività di coincenerimento di rifiuti speciali pericolosi e quella di un produttore di specialità alimentari?

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