Medesano: inaugurato il nuovo mezzo per il soccorso alpino per la Stazione Monte Orsaro

Si chiama SA 495, é un Ford Transit attrezzato con computer e stampante, radio digitale, analogica ed aeronautica. Affiancherà altri cinque mezzi fuoristrada presenti nel territorio provinciale a Borgotaro, Bedonia, Bosco di Corniglio, Monchio delle Corti e Fornovo

Inaugurato a Medesano sabato scorso il nuovo mezzo per il soccorso alpino della Stazione Monte Orsaro. Il mezzo, un Ford Transit attrezzato con computer e stampante, radio digitale, analogica ed aeronautica, avrà la funzione di base mobile per le ricerche delle persone disperse in ambiente ostile, ma potrà essere impiegato anche nei soccorsi anche sanitari o di protezione civile di complessità e durata tali da richiedere concomitanza di enti di soccorso; nelle situazioni di emergenza quindi, questa autovettura diverrà il “cervello” delle operazioni e delle strategie di ricerca, che spesso possono protrarsi per diversi giorni. SA 495, questo il “nome” operativo del mezzo, sarà custodito presso un box messo a disposizione dall’Amministrazione Comunale di Medesano e diverrà operativo su tutto il territorio provinciale e regionale, aggiungendosi agli altri cinque mezzi fuoristrada presenti nel territorio provinciale  a Borgotaro, Bedonia, Bosco di Corniglio, Monchio delle Corti e Fornovo.

La cerimonia si è svolta davanti al Municipio di Medesano, alla presenza del Sindaco Riccardo Ghidini, alle autorità, associazioni di volontariato e cittadini. Un momento emozionante, anche per la presenza di parenti ed amici di Davide Vattini,  giovane appassionato di montagna e di arrampicata scomparso nel 2012 alla falesia del Muzzerone per un malore; in suo ricordo gli amici hanno fondato l’associazione  ClimBeer, che  ogni anno attraverso l’organizzazione di eventi raccoglie fondi per opere di beneficienza, con un particolare riguardo alla stazione di Parma del Soccorso Alpino. I tecnici della Monte Orsaro hanno voluto ringraziare l’associazione, apponendo il logo sulla livrea del mezzo e riservando alla madre di Davide il rituale del taglio del nastro. Nel  campo della ricerca di dispersi, tipologia di intervento piuttosto diffusa nel nostro Appennino soprattutto in estate ed autunno, la Stazione Monte Orsaro  - così come l’intero Servizio Regionale dell’Emilia Romagna- sta investendo non solo con mezzi e tecnologie, ma anche nella formazione di personale altamente specializzato nella ricerca. Attualmente in organico è presente un C.O.R. (coordinatore delle operazioni di ricerca) ed un TE.R. (tecnico di ricerca), ai quali si uniranno dal prossimo 1 gennaio, al termine del percorso formativo, altri cinque TE.R.

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