Lunedì, 15 Luglio 2024
Cronaca

Medico furbetto: di servizio in carcere e contemporaneamente in studi privati

Deve rispondere dei reati di truffa aggravata ai danni dello Stato e falsità ideologica commessa dal pubblico ufficiale in atti pubblici. Sequestrate somme di denaro e altri beni mobili e immobili per un valore superiore a 80mila euro

Truffa aggravata ai danni dello Stato e falsità ideologica commessa dal pubblico ufficiale in atti pubblici: sono i reati di cui deve rispondere un medico incaricato dall'Ausl di Parma di svolgere l'attività libero-professionale come medico di guardia presso l'Istituto Penitenziario di Parma. Sequestrati preventivamente, dopo un calcolo di ore di presenza falsamente attestate rispetto alla quantità di ore di effettivo servizio, somme di denaro e altri beni mobili e immobili fino alla concorrenza dell'ammontare complessivo di € 81.650,00. È la somma che in un triennio sarebbe stata percepita indebitamente dal funzionario in questione. 

Le indagini, portate avanti dai militari del Comando Provinciale della Guardia di Finanza di Parma, hanno portato a un'ordinanza di misura cautelare personale degli arresti domiciliari e contestuale decreto di sequestro preventivo emessi dal Giudice per le Indagini preliminari del Tribunale di Parma, su richiesta della Procura della Repubblica, nei confronti del funzionario. 

Le indagini sono scaturite da un controllo della spesa pubblica in ambito sanitario condotto dal Nucleo di Polizia Economico-Finanziaria di Parma in merito agli incarichi professionali conferiti dall'AUSL di Parma all'indagato sin dal 2012 e annualmente prorogati, per un compenso mensile lordo riferito all'ultimo triennio pari a € 7.000.

Le indagini hanno consentito di accertare che l'indagato, oltre all'attività, svolgesse da tempo diversi e ulteriori incarichi professionali presso strutture mediche private ed erogasse prestazioni in sostituzione di medici di medicina generale in città. La concomitanza dei numerosi incarichi e il presumibile impegno temporale che gli stessi richiedevano costituivano indice di potenziale anomalia; pertanto, i finanzieri avviavano ulteriori accertamenti per verificare l'effettiva permanenza del medico presso l'istituto penitenziario di Parma.

In dettaglio, allo scopo di assentarsi dal lavoro presso il carcere di Parma per svolgere altre attività professionali retribuite e in tal modo realizzare la truffa ai danni dell'AUSL di Parma, l'indagato avrebbe agito con abitualità e professionalità nel seguente modus operandi: timbratura di presenza in ingresso presso tre differenti terminali siti all'interno della Casa di  Reclusione di Parma, gestiti rispettivamente due, dall'Istituto Penitenziario ed uno, dall'AUSL di Parma; permanenza presso il carcere per un numero di ore esiguo; allontanamento dall'Istituto penitenziario durante l'orario in cui egli avrebbe dovuto garantire la sua presenza in carcere, senza effettuare alcuna timbratura di uscita del badge dell'AUSL; svolgimento della propria prestazione professionale in luoghi esterni al carcere, in favore di terzi e dietro corrispettivo; rientro presso l'Istituto penitenziario senza timbratura di ingresso del badge dell'AUSL; a fine "giornata lavorativa" timbratura in uscita dei badge dell'AUSL e del carcere.

In definitiva, è emerso che le timbrature registrate dai rilevatori gestiti dall'Istituto penitenziario e quelle di cui al rilevatore installato dall'AUSL all'interno del carcere non coincidono con una differenza in eccesso nel periodo gennaio 2021-marzo 2024 pari a 3632 ore: 2944 ore di effettiva presenza rispetto a 6576 ore di presenza attestata dall'indagato nei confronti dell'AUSL.

La condotta dell'indagato avrebbe indotto in errore l'AUSL che avrebbe corrisposto una maggiore retribuzione a fronte di prestazioni lavorative non svolte per un totale di € 81.651,56 dal gennaio 2021 al marzo 2024. Le ipotesi di reato contestate all'indagato sono la "truffa aggravata ai danni dello Stato" e la "falsità ideologica commessa dal pubblico ufficiale in atti pubblici". Le attività di indagine delle Fiamme Gialle sono state svolte con la collaborazione della Direzione dell'Istituto Penitenziario e dell'AUSL di Parma.

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