Mense scolastiche, il Comune ai genitori: "Il servizio non cambierà"

l’Amministrazione interviene per spiegare come i comportamenti imputati all’ex assessore Giovanni Paolo Bernini non abbiano inciso sulle caratteristiche e sui controlli delle mense scolastiche

Bambini in mensa

Dopo gli arresti di questi giorni legati al filone delle mense scolastiche l’Amministrazione comunale interviene per spiegare come i comportamenti imputati all’ex assessore Giovanni Paolo Bernini non abbiano inciso sulle caratteristiche, definite da un appalto di sei anni fa, e sui controlli, effettuati da soggetti esterni al Comune, delle mense scolastiche:

“Alla luce degli avvenimenti degli ultimi giorni è necessario chiarire alcuni aspetti fondamentali, al fine di tranquillizzare le famiglie che usufruiscono del servizio di ristorazione scolastica nella fascia di età 0-14 anni e di fornire una corretta informazione alla città.
L’appalto di ristorazione, unico ma diviso in due lotti per le due diverse fasce di età (0-6 e 6-14) è stato aggiudicato nel 2005 rispettivamente alle Ditte COPRA e CAMST.

Il contratto di appalto, scaduto il 31 agosto 2011, prevedeva espressamente la possibilità di proroga dello stesso per ulteriori 36 mesi agli stessi patti prezzi e condizioni vigenti alla data di scadenza, salvo l’aggiornamento ISTAT e previa comunicazione dell’Amministrazione comunale, sei mesi prima della scadenza e disponibilità dell’appaltatore manifestata espressamente entro il termine perentorio di 30 giorni decorrenti dal ricevimento di tale comunicazione’.

In relazione a questa possibilità contrattualmente prevista e sulla base delle valutazioni di qualità del servizio rilevate con indagini di customer, controlli effettuati da una ditta esterna appositamente incaricata del controllo di qualità e riscontri del Comitato medico scientifico composto anche da specialisti dell’USL e dell’Università di Parma, oltre che delle Commissioni mensa composte dai genitori, l’Amministrazione ha ritenuto opportuno procedere al rinnovo dell’appalto per ulteriori tre anni, agli stessi patti e condizioni, anche economiche, di quello precedente. A entrambe le ditte, Copra e Camst.

Per il servizio e per gli utenti non cambierà pertanto assolutamente nulla, né in riferimento alle caratteristiche quali-quantitative del servizio definito da apposito capitolato, né in riferimento alle procedure e strumenti di controllo né ai costi; tutti elementi definiti dall’appalto del 2005 non modificabili se non a seguito di una nuova gara”.

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