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Cronaca

Escrementi di topi e blatte nelle mense ospedaliere private, blitz dei Nas: chiuse sette cucine

Nell’area cucina di una clinica di Parma un tagliere per la lavorazione delle carni è risultato contaminato da una carica batterica superiore ai limiti di legge, in una struttura sanitaria in provincia sono state rilevate irregolarità per la procedura di conservazione e scongelamento degli alimenti

Sospensione dell’attività o sequestro di sette cucine durante i controlli effettuati dal comando dei carabinieri per la Tutela della Salute, d’intesa con il ministero della Salute, a livello nazionale, nelle mense all’interno delle strutture ospedaliere e sanitarie per verificare le condizioni igieniche e strutturali, l’attuazione delle procedure di sicurezza alimentare e la corrispondenza ai vincoli contrattuali delle ditte assegnatarie.

A Parma presso la mensa di una struttura sanitaria, a seguito di mirata attività condotta dal personale del Nas, nel corso di ispezione all’interno del locale cucina, è risultato non regolamentare l’esito di un tampone eseguito, unitamente a tecnici dell’ASL, su un tagliere pulito utilizzato per la
lavorazione delle carni, nel quale è stata riscontrata la presenza di una carica batterica superiore a quella consentita dalla legge. Per tale non conformità il Sian della competente Asl ha impartito specifiche prescrizioni al fine di far adempiere alle relative operazioni di sanificazione per il ripristino delle condizioni di salubrità delle attrezzature impiegate.

In provincia di Parma presso la mensa di struttura sanitaria, sono state rilevate irregolarità riguardanti la non corretta procedura di conservazione e scongelamento degli alimenti in difformità a quanto previsto dalle norme sulla sicurezza alimentare e corretta prassi igienica prevista dai principi Haccp. Tali difformità hanno comportato, per il legale rappresentante della struttura, una sanzione amministrativa pecuniaria di 2 mila euro e conseguente segnalazione all’Autorità Sanitaria per i provvedimenti di competenza.

In particolare, riferisce il Nas, il Nucleo di Milano ha chiuso le mense di un istituto geriatrico e di un ospedale di quel capoluogo poiché invase "da insetti e blatte nei locali di preparazione cibo/lavaggio stoviglie, nel magazzino e nelle celle frigorifere". Stessa motivazione ha determinato la chiusura della mensa di una casa di cura accreditata di Napoli. Anche il Nas di Ragusa ha sospeso l’attività dei locali della cucina di un ospedale dove è stata accertata la presenza di roditori e loro deiezioni.

I controlli, fa sapere il Nas in una nota, hanno interessato 992 punti di cottura e preparazione pasti all’interno di altrettante strutture sanitarie, sia pubbliche che private: 340 di questi hanno evidenziato irregolarità, pari al 34%, con l’accertamento di 431 infrazioni penali e amministrative, per complessivi 230mila euro di sanzioni pecuniarie

Sono stati altresì sequestrati oltre 400 kg di alimenti riscontrati in assenza di tracciabilità, scaduti di validità e custoditi in ambienti inadeguati nonché destinati all’impiego nelle pietanze sebbene di qualità inferiore a quanto previsto.

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