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I ragazzi al mercatino dell'Ulivi

I ragazzi al mercatino dell'Ulivi

Libri sempre più cari: e i ragazzi dell'Ulivi aprono il mercatino

Molti cercano sul web ma chi compra al liceo paga il 50% del prezzo di copertina. Per il biennio non c'è molto perchè si tratta di testi nuovi. E c'è chi acquista un libro in due per risparmiare

Nuovo anno scolastico alle porte e lista dei libri di testo alla mano, sempre più studenti cercano di comprare l'usato sin dove possibile. Pullulano in rete siti dove è possibile acquistare testi scolastici usati a metà prezzo. L'offerta maggiore arriva dal web, ma sono presenti in città alcune librerie dove è possibile comprare l'usato. Risale al 2009 la nascita di ME.LI.US., una rete fra i mercati di libri usati gestiti dagli studenti nelle scuole secondarie di secondo grado, a seguito di un protocollo tra Provincia, Usp, Consulta degli studenti e sei istituti di Parma. I mercatini, secondo quanto riportato dal sito progettomelius.provincia.parma.it, sono attivi presso il Liceo Scientifico G.Marconi, Liceo Scientifico G.Ulivi, I.T.I.S. Leonardo Da Vinci.

Ma per quest'anno, l'unico mercatino dell'usato attivo nelle scuole di Parma risulta essere quello gestito dagli studenti del Liceo Scientifico Ulivi.
Giorni prestabiliti per la consegna, per la vendita e per il ritiro dei soldi, un'organizzazione interamente gestita dagli studenti, come ci spiega Marco Frontera, Ulivi,"Iniziamo da giugno – luglio con il ritiro dei libri, vediamo se si tratta di testi ancora in adozione, altrimenti li restituiamo al proprietario. La vendita inizia già da luglio e agosto, oggi è l'ultimo giorno disponibile. Gli studenti ci portano l'elenco dei libri, lo confrontiamo con quanto siamo in grado di offrire. Sono una cinquantina i ragazzi che sono venuti a portare i loro libri, abbiamo cercato di diffondere la notizia il più possibile, anzitutto attraverso il passaparola e le nostre conoscenze".

Le classi a poter usufrire dell'acquisto più economico sono le terze, quarte e quinte. "Per il biennio - come ci spiega Marco - si tratta di testi nuovi, non si riesce a offrire loro nulla. Sono soprattutto gli studenti di quinta a venire da noi, perchè sanno già come funziona il progetto". Un giorno apposito per il ritiro dei soldi guadagnati o dei libri invenduti "chi compra avrà uno sconto del 50% rispetto al prezzo di copertina, il 45% andrà al vecchio proprietario e il 5% alla scuola come progetto".

Tuttavia i problemi non mancano, come sottolineato da Giulia: "il fatto è che spesso ci sono nuove edizioni molto simili alle precedenti. Non sempre si può comprare un libro di qualche anno prima proprio per questo". C'è poi chi cerca di adottare soluzioni alternative per limitare le spese, come nel caso di due studenti del Giordani: "Dove possibile, se sappiamo di non avere troppo da studiare, compriamo un libro per due, ci alterniamo per lo studio, o a volte studiamo insieme, almeno un po' si riducono le spese. Poi a fine anno se riusciamo a venderlo ci dividiamo i soldi".

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