Ghiaia, il mercato coperto verso la fine. Sopravvivono 3 su 15 negozi

Tre dei quindici indicati dal cartello che elenca gli esercizi che dovrebbero trovarsi nel mercato alimentare coperto. Un elenco che così somiglia sempre di più a una lista di morte. Solo pochi resistono: servono interventi urgenti o finirà tutto

La volontà di resistere c'è tutta, ma non basta da sola a occupare gli spazi vuoti del mercato coperto in Ghiaia. I commercianti rimasti nel piano interrato della piazza non smettono di sperare e attendono che qualche nuova attività si trasferisca lì dove, al momento, sopravvivono tre negozi. Tre dei quindici indicati dal cartello che elenca gli esercizi che dovrebbero trovarsi nel mercato alimentare coperto. Un elenco che così somiglia sempre di più a una lista di morte.

Certo la parola "fine" non è stata scritta e nessuno vuole farlo ma a due anni dall'apertura della piazza la conta dei danni subiti, soprattutto per chi non è rimasto in superficie, aumenta vertiginosamente e stare in Ghiaia diventa difficile. I clienti affezionati continuano a scendere le scale che portano in quello che ormai sembra un luogo dimenticato, ma continuano anche a chiedersi cosa succederà, chi farà qualcosa. Perché è evidente a tutti che c'è bisogno di un progetto, di idee e di una volontà forte, la stessa che stanno dimostrando i commercianti rimasti a difendere la propria attività.

Per ora l'assessore al Commercio, Cristiano Casa, ha annunciato solo lo spostamento entro l'estate delle casette di legno in piazzale della Pace. Sul mercato coperto nessuna indicazione, probabilmente si cercano negozi disposti a scendere nel piano interrato. Ma quello che si conosce ora è quello che si vede. Sotto gli occhi dell'intera città c'è il progetto fallito dell'ex amministrazione comunale, c'è uno storico mercato che ha perso il suo valore e se i box deserti non piacciono a nessuno, ancor meno sono di gradimento a chi per anni ha dovuto fare sacrifici e accettare di spostarsi da una parte all'altra per assecondare il mega progetto di riqualificazione dei passati governi cittadini.

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Il momento è difficile, le risorse mancano e ci sono i debiti da pagare. Ma la Ghiaia è il cuore del mercato parmigiano, una piazza storica che dovrebbe essere il fiore all'occhiello per i cittadini e per chi la visita. Parlare solo delle vecchie scelte politiche non serve a niente, il progetto è stato realizzato e sta dando pessimi risultati. Quello che serve è un intervento, non sono per riparare la scala mobile guasta, come i bagni, ma per dare a coloro che hanno patito tutte quelle scelte la possibilità di essere ripagati dei sacrifici fatti.

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