Ghiaia, Dall'Olio: "Tanti annunci e nessun progetto"

Il capogruppo del Pd in Consiglio comunale, Nicola Dall'Olio, interviene in seguito alla riapertura del mercato in piazza Ghiaia dopo lo sgombero dei boxisti dalle casette di legno

"Dopo lo sgombero delle casette di legno, il mercato di Via Verdi è tornato a riunirsi in Piazzale della Pace, un fatto di per sé positivo, celebrato più e più volte in questi giorni dall’Assessore Casa e dal Comune. Ma questo fatto esternamente positivo non deve servire per nascondere i tanti nodi critici del mercato della Ghiaia e di Piazzale della Pace lasciati irrisolti dal Comune e dallo stesso Assessore". Così il capogruppo del Pd in Consiglio comunale, Nicola Dall'Olio, interviene in seguito alla riapertura del mercato in piazza Ghiaia dopo lo sgombero dei boxisti dalle casette di legno.

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"Oltre a non avere trovato una soluzione - continua Dall'Olio - per la dozzina di esercenti ancora presenti nelle casette di legno, che sono stati ‘esodati’ senza troppi complimenti, l’assessore, al di là dei proclami di “rendere attrattiva la Ghiaia 365 giorni all’anno”, non pare avere un vero progetto per rilanciare la piazza e il mercato.
Nel marzo scorso, come PD di Parma, con un’iniziativa tenutasi proprio in Ghiaia, avevamo proposto l’istituzione di un mercato alimentare, inizialmente bisettimanale e in prospettiva permanente, sull’esempio di quanto avviene con successo in altre città italiane ed europee. L’Assessore Casa, invitato all’incontro, aveva colto l’occasione per annunciare alla stampa l’avvio da aprile di un mercato alimentare settimanale. Ad oggi non se ne è visto niente. L’annuncio era evidentemente privo di fondamento e aveva come unico scopo quello di prendersi la scena.
 
A pochi passi dalla Ghiaia, Piazzale della Pace, nonostante la rimozione delle casette, continua a versare in una situazione di disordine, di sporcizia, di degrado. Le fontane sono senz’acqua da anni, nelle fioriere fanno bella mostra cartacce e arbusti rinsecchiti, i bidoni rossi della spazzatura sono distribuiti alla rinfusa su un prato che sembra un campo di patate, i basamenti delle orrende torri faro sono diventati supporti per pitture e graffiti, i voltoni e i contrafforti della Pilotta continuano ad essere usati come pisciatoio.
 
Tutti gli interventi realizzati dall’amministrazione comunale, a cominciare dal bar di dubbio gusto estetico, appaiono improvvisati e temporanei. Manca anche qui un piano riconoscibile, un progetto di arredo urbano e di fruizione turistica e sociale che tenga conto del contesto architettonico della piazza.
La Pilotta e Piazzale della Pace sono la porta di ingresso dei visitatori della città, il biglietto da visita del nostro centro monumentale. Più che di misure estemporanee, c’è bisogno di un progetto di riqualificazione da realizzarsi in collaborazione con Soprintendenza e Università e con un percorso veramente partecipato che veda coinvolti esercenti e residenti e, in generale, la cittadinanza.
 
Come avevamo già proposto con un intervento a inizio anno, i locali espositivi sotto i voltoni potrebbero ospitare l’ufficio turistico e un book-shop dedicato alla città; il cortile del guazzatoio, un gioiello ai più sconosciuto, andrebbe aperto e animato con una caffetteria; l’illuminazione dovrebbe essere ripensata in un progetto coerente che combini sicurezza e valorizzazione della piazza e delle parti monumentali; gli arredi andrebbero uniformati togliendo quelli mobili e posticci; i cortili e le pareti della Pilotta utilizzati come spazi e scenografie per un programma di eventi di qualità e per spettacoli innovativi di musica e luci, come il video-mapping.
 
Le proposte ci sono tutte e sono già state fatte più volte da parte dell’opposizione, checché ne dica Pizzarotti. Ma qui non c’è né la volontà politica, né la capacità di saperle coglierle e metterle in pratica. Solo la furbizia di utilizzarle di tanto in tanto per acquisire visibilità mediatica promettendo cose regolarmente disattese. Un vizio inguaribile di questa amministrazione".

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