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Morì dopo un intervento, due medici rinviati a giudizio

La parmigiana Michela Merighi morì per un'emorragia interna dopo un'operazione di ernia. A febbraio 2011 si terrà il processo per i due neourochirurghi, un 33enne di Parma e un 58enne di Bologna

Due neurochirurghi sono stati rinviati a giudizio per omicidio colposo a seguito della morte di una trentanovenne di Parma sottopostasi a un intervento chirurgico per un'ernia lombosacrale. Il rinvio a giudizio e' stato disposto al termine dell'udienza preliminare dal giudice Mauro Amisano del Tribunale di Chiavari. La donna, Michela Merighi, mori' a seguito di un'emorragia interna, mentre si stava risvegliando dall'anestesia.

L'operazione, eseguita presso la struttura rapallese "Villa Azzurra", risale all'agosto del 2008. A seguito della morte della paziente due neurochirurghi e due anestesisti vennero indagati dalla Procura della Repubblica presso il tribunale di Chiavari. Archiviata la sizione dei due anestesisti la Procura ha chiesto il rinvio a giudizio per Michele I. (33 anni di Parma) e Paolo L. (58 anni di Bologna). Il processo nei confronti dei due neurochirurghi prendera' il via il 16 febbraio di fronte al tribunale di Chiavari.

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