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Midollo osseo, sette donazioni negli ultimi 6 mesi

I dati della struttura semplice di Immunogenetica dei trapianti dell’Ospedale Maggiore di Parma  trasmessi al registro Tumori. Admo: numeri importanti che dimostrano la solidarietà dei parmigiani

Sono sette le donazioni di midollo osseo andate a buon fine andate a Parma negli ultimi 6 mesi del 2016 a confermarlo è Paola Zanelli, responsabile della struttura semplice di Immunogenetica dei trapianti dell’Ospedale Maggiore di Parma, servizio della Genetica Medica, che tra le altre attività valuta le caratteristiche personali del donatore e poi immagazzina i dati e li mette a disposizione del Registro Nazionale. Un dato importante a riprova della solidarietà dei parmigiani “a donare un po’ di noi agli altri”, come appunto recita la campagna dell’Admo, l’Associazione Italiana midollo osseo. “Per alcune malattie –spiegano Serena Giannetta referente provinciale di Admo Emilia Romagna e Pietro di Liddo, biologo e responsabile sanitario della sezione di Parma – il trapianto di midollo osseo è infatti una soluzione priva di alternative. È per questo che vogliamo ringraziare i donatori e tutti i nostri iscritti che sono disposti a offrirsi, come donatori”. Il midollo osseo – spiega Franco Aversa direttore dell’Ematologia e centro trapianti Midollo osseo del Maggiore- è la fabbrica dove si trovano le cellule progenitrici che portano alla formazione di tutte le cellule del sangue. Leucemia, linfomi, mielomi, mielodisplasie e anemie aplastiche sono tutte malattie che si possono curare con la donazione di midollo osseo”. Il percorso per diventare donatori avviene in due momenti diversi, una prima valutazione di tutti gli iscritti all’Admo avviene in Genetica medica, successivamente segue una visita clinica e di idoneità in Medicina Trasfusionale e in Ematologia. “Il donatore – spiega il direttore del Servizio Alessandro Formentini – non ha caratteristiche da super eroe, ma è sovrapponibile ai 18.000 donatori che donano quotidianamente sangue nella provincia di Parma. “Certo, rispetto agli esami previsti per i donatori di sangue – prosegue  la dottoressa  Maria Sassi del Servizio trasfusionale– si fanno altri esami più specifici e approfonditi”. Nell’anno 2016 “ADMO Emilia – Romagna” ha reclutato in tutta la regione più di 4.500 nuovi donatori, 1.000 in più rispetto all’anno precedente, mentre i Centri Donatori e il Centro di Coordinamento regionale hanno portato a donazione complessivamente 31 donatori, a fronte dei 18 del 2015.
 

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