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Migliaia litri di carburante di contrabbando in arrivo a Parma: traffico bloccato dalla Finanza

Un'organizzazione criminale avrebbe dovuto stoccare il 'finto' gasolio in una cisterna nella nostra città: tutto è partito da un'autocisterna polacca controllata a Cutro

Migliaia di litri di carburante di contrabbando sarebbero dovuti arrivare a Parma ed essere stoccati in una grande cisterna ma l'attività di contrasto portata avanti dalla Guardia di Finanza di Crotone ha permesso di sgominare una banda di criminali che avevano escogitato un metodo per far arrivare, in territorio italiano, ingenti quantitativi di prodotto petrolifero. I finanzieri hanno bloccato il traffico: l'inchiesta ha coinvolto 21 persone e ha portato all'esecuzione di sei ordini di custodia cautelare agli arresti domiciliari e cinque provvedimenti di obbligo di dimora. Le indagini sono partite in seguito ad un controllo svolto all'interno di un'autocisterna polacca che trasportava il carburante a Cutro. Dalla Polonia il prodotto petrolifero veniva venduto alla Repubblica Ceca per poi arrivare in varie città italiane. La miscela energetica, realizzata dalla banda, era assimilabile all'olio lubrificante, che non è sottoposto ad accisa. Il prodotto però veniva commercializzato come gasolio, anche perchè ne aveva le stesse caratteristiche energetiche. In questo modo i componenti della banda riuscivano a venderlo ad aziende compiacenti ad un prezzo vantaggioso, anche perchè non veniva pagata l'accisa. 

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